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Quando l'inverno sta volgendo al termine, le arance che si trovano sul banco del fruttivendolo sembrano risentirne: sono meno succose, a volte non particolarmente dolci... insomma, ci dicono che forse è meglio passare a frutta meno stagionale, in attesa “dell'esplosione” primaverile.
Invece è proprio questo il momento di prendere in considerazione una parte del frutto solitamente ignorata: la scorza che, in questo periodo, si presenta particolarmente spessa.
Premettiamo che la rugosità tipica della buccia degli agrumi tende a trattenere le impurità, perciò qualunque preparazione che ne preveda l'impiego non può prescindere da un accurato lavaggio e in questi casi Bicarbonato Solvay ci viene, come al solito, in aiuto.
Per utilizzare in sicurezza la scorza dell'arancia è meglio lasciare i frutti interi a bagno in una soluzione di acqua tiepida e Bicarbonato Solvay (1 cucchiaio abbondante ogni litro d'acqua) per circa un'ora, prima di procedere a una pulizia più accurata, sfregando bene (con le mani o con l'aiuto di uno spazzolino) una pasta composta da 1 parte di acqua e da 3 di Bicarbonato Solvay direttamente sulla buccia e risciacquando bene.
Ora la scorza delle nostre arance è pronta per essere consumata, ma come?
Di solito viene tipicamente utilizzata per marmellate o gelatine, ma qui vogliamo suggerire una classica ricetta siciliana, non molto diffusa a livello “casalingo” nel resto d'Italia: le scorzette candite.
Ingredienti:
10 arance dalla buccia spessa, 400g acqua, 800g zucchero
Tagliate a strisce larghe un centimetro le bucce delle arance; fatele bollire per due minuti in una pentola, fate raffreddare e ripetete l'operazione due volte, gettando via la prima acqua. In questo modo eliminerete anche l'eccesso di amaro dalle scorze.
Al termine della fase di bollitura scolate bene e pesate le bucce: dovrete preparare in una pentola uno sciroppo di acqua e zucchero in parti uguali, di peso doppio rispetto alle bucce.
Aggiungete le bucce e lasciatele andare fino a quando lo sciroppo si sarà completamente asciugato. Attenzione però a non lasciar caramellare lo zucchero, che si deve solo addensare senza scurirsi.
Al termine della cottura disponetele su un piatto ad asciugare e una volta fredde potrete cospargerle con altro zucchero semolato per evitare che si attacchino, oppure guarnirle con cioccolato fuso.
Così preparate le scorze si conservano in frigorifero, in barattoli chiusi, per diversi mesi.
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