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Una pausa di salute

  Il ritmo lavorativo forsennato di tutti i giorni ci costringe spesso a ridurre “all'osso” la pausa pranzo, che si trasforma facilmente in una corsa contro il tempo, più che in un momento di relax. Tutto a svantaggio del livello qualitativo della nostra alimentazione e, naturalmente, della salute.
Se vogliamo cercare di mantenere abitudini salutari, la soluzione “panino al volo” è da considerare una sorta di strappo alla regola che, invece, dovrebbe essere quella di portarsi da casa un pranzo nutriente ma leggero e bilanciato.
Nel corso degli ultimi anni, fra l'altro, la sana abitudine della “schiscetta”, come viene chiamata dai milanesi, ha avuto un deciso incremento a causa - o in questo caso grazie - alla crisi diffusa.
Cosa mettere, dunque, nel classico tupperware? L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il consumo di almeno 400 g al giorno tra frutta e verdura, per prevenire l'insorgenza di diverse tipologie di tumori e malattie croniche a carico dell'apparato cardiovascolare e gastrointestinale. Oltre a ciò, inoltre, frutta e verdura sono povere di calorie, a tutto vantaggio della linea, e ricche di acqua e sali minerali, che aiutano una corretta idratazione.
Largo dunque ai vegetali per fare il pieno di salute: le insalate stanno senza dubbio in cima alla lista di popolarità degli “aficionados” del pranzo fai da te. Le varianti sono praticamente infinite, da quelle 100% vegetariane, magari con lattuga, verdure grigliate e arance a quelle più sfiziose, con radicchio, uova sode, aringhe e formaggio feta. Si pensi che in rete esistono addirittura numerosi forum dove ci si scambiano ricette e idee nuove per la pausa pranzo.
Un aiuto efficace può arrivare dall'osservanza di un paio di semplici norme: le verdure che finiscono nella nostra insalata devono essere lavate con estrema cura, soprattutto se preparate e chiuse nel contenitore la sera precedente.
Una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay (1 cucchiaio di prodotto ogni litro d'acqua) aiuta a rimuovere molti più residui rispetto al semplice lavaggio con acqua: le verdure a foglia vanno immerse per almeno dieci minuti e poi risciacquate sotto l'acqua corrente.
Per le altre verdure si può utilizzare una pasta (1 parte di acqua e 3 di Bicarbonato Solvay) da sfregare direttamente sulla buccia prima di risciacquare.
Anche il tupperware vuole qualche piccola attenzione per garantirti la sicurezza igienica e una corretta conservazione degli alimenti. Soprattutto se di plastica, tende a trattenere gli odori, e un semplice lavaggio in lavastoviglie può non essere sufficiente ad eliminarli.
Dopo averlo lavato, prova a immergerlo in una soluzione di acqua calda e Bicarbonato Solvay (2 cucchiai - 50g di prodotto per ogni litro d'acqua), e lascia agire qualche minuto, poi risciacqua: le caratteristiche del prodotto eliminano ogni odore residuo e garantiscono un'igiene corretta.
Al di là delle buone intenzioni, non sempre però c'è il tempo o la voglia di preparare la sera il pranzo del giorno seguente… in questi casi, come si diceva sopra, se proprio panino deve essere, che almeno si seguano alcune semplici regole.
Intanto possiamo cominciare col dire che sarebbero da evitare i classici “panini da bacheca” che vediamo esposti in moltissimi bar, preparati in largo anticipo in attesa del fatidico “pronti via” delle ore 13.00. Sui deficit igienici di tali prodotti si potrebbe stendere un trattato: insalate e pomodori non lavati, cotolette riscaldate più di una volta, verdure servite fresche di… congelatore, ripetute manipolazioni ed esposizione prolungata del panino pronto.
Molto meglio sarebbe avere a portata di mano un negozio di alimentari a cui rivolgersi per farsi preparare al momento un sandwich con ingredienti a scelta.
Non meno importante della qualità di quello che mettiamo nello stomaco, è il tempo impiegato per farlo: bisognerebbe cercare di consumare il pranzo lentamente, possibilmente seduti e adottando il metodo dello “stacco mentale”, ovvero rilassarsi, dimenticarsi degli impegni, parlare e pensare ad altro. Se il tempo a disposizione lo permette, prima di ritornare al lavoro, sarebbe opportuno passeggiare dieci minuti o più per aiutare la funzionalità digestiva e quella intestinale.


Ecco per finire un paio di spunti per piatti nutrienti, leggeri ed equilibrati:

Tacchino in insalata
1 fetta di fesa di tacchino, insalata mista, zucchine, mozzarella, olive verdi snocciolate, foglie di basilico, sale, pepe, olio, 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay.
Far saltare il tacchino in padella con un filo d'olio e tagliarlo a striscioline; grigliare le zucchine tagliate a fettine sottili; unire il tutto all'insalata mista, precedentemente lavata in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay, aggiungendo la mozzarella tagliata a cubetti, le olive verdi snocciolate e qualche foglia di basilico. Sale e pepe a piacere.

Insalata di farro e tonno
150 g di farro perlato, 2 cipollotti, 2 pomodori, 50 g di fagioli cannellini, ½ gambo di sedano, prezzemolo, 1 scatoletta di tonno, 1 filetto di acciuga, 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay.
Lessare in abbondante acqua salata farro e fagioli separatamente. Scolarli e farli raffreddare, metterli in un'insalatiera con il tonno, il sedano e i cipollotti tritati, i pomodori tagliati a cubetti (le verdure crude vanno prima lavate in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay) il filetto d'acciuga sbriciolato. Condire tutto con olio, sale e pepe

Frittata con patate e zucchine
2 uova, 1 patata, 1 zucchina, maggiorana, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale, pepe, olio, ½ cucchiaino di Bicarbonato Solvay.
Far saltare le patate tagliate a cubetti molto piccoli e le zucchine a rondelle con un filo d'olio in una padella antiaderente. Quando sono pronte sbattere a parte le uova con il parmigiano, abbondante maggiorana, sale e pepe e 1/cucchiaino di Bicarbonato Solvay per rendere più soffice la frittata. Aggiungere il composto direttamente nella padella delle verdure e cuocere per cinque minuti girando la frittata a metà cottura con l'aiuto di un piatto.

Archivio: Cuochi di stagione
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