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Alitosi: un campanello d'allarme.
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A tutti è capitato di avere l'alito cattivo e magari di sentirsi a disagio dovendo stare accanto ad altre persone. Se, però, questa condizione persiste nel tempo, non deve essere sottovalutata, ma piuttosto interpretata come un campanello d'allarme, un segnale che qualcosa che non va.
Alla base di tutto potrebbe esserci semplicemente un'igiene orale insufficiente. La placca batterica si accumula e provoca il fastidioso problema. A lungo andare, però, la placca in eccesso può deteriorare lo stato di salute di denti e gengive fino a portare alla temuta malattia paradontale. Ecco quindi che il cavo orale può diventare un pericoloso canale d'accesso diretto al sistema cardio-circolatorio per i batteri, favorendo il sorgere di malattie anche gravi.
Una seduta dal dentista almeno una volta l'anno, insieme a una corretta igiene orale quotidiana con uno spazzolino in ottimo stato (sostituito almeno ogni tre mesi), un buon dentifricio e il filo interdentale, permetteranno di eliminare radicalmente l'alitosi e di mantenere la bocca in piena salute.
Quando l'alitosi è dovuta a fattori contingenti, quali ad esempio un pasto abbondante o cibi particolari (si pensi ad aglio e cipolla), un rimedio pratico e veloce consiste nell'effettuare sciacqui con acqua e Bicarbonato Solvay: ne basta un cucchiaino scarso sciolto in mezzo bicchiere d'acqua. |
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