Bicarbonato Solvay® fa la differenza

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Effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti urbani è un dovere per tutti quelli che vogliono dare una mano all’ambiente, anche se può essere seccante tenere in casa 4 o 5 contenitori diversi. Non solo per un fatto di spazio. In particolare il secchio dei rifiuti umidi a volte “manifesta” un fastidioso problema già dopo poche ore dall’aver gettato gli scarti alimentari. 

Ecco allora che Bicarbonato Solvay® può diventare la tua arma segreta per tenere sotto controllo gli odori sgradevoli che si sviluppano dall’immondizia organica.

Trattandosi di un prodotto a uso alimentare e già presente in natura (es. nell'acqua, nel nostro sangue, nella saliva, ecc.), Bicarbonato Solvay® non rischia di compromettere in alcun modo l’esito della differenziazione ed è libero di metterti a disposizione la sua efficacia assorbi-odori: basta spargerne una manciata sul fondo del contenitore vuoto e un’altra ogni volta che butti nuovi rifiuti. La differenza sarà presto evidente.

Buona norma sarebbe in ogni caso svuotare il contenitore almeno ogni due giorni, per evitare un’eccessiva proliferazione batterica. 

A proposito di rifiuti umidi, sei sicura di quello che ci devi e che non ci devi mettere? Per ogni dubbio ecco un sintetico vademecum dal sito di Amsa, Azienda Milanese Servizi Ambientali, ma valido ovunque venga effettuata la raccolta: 

Cosa mettere

  • Scarti di frutta e verdura (comprese parti legnose, frutta secca e noccioli)
  • Scarti domestici di carne e pesce (anche lische, frammenti di osso, piume), gusci d'uovo
  • Scarti di cucina e avanzi di cibo (sia crudi che cotti purché freddi), eliminando i liquidi in eccesso
  • Riso, pane, biscotti, pasta e farinacei
  • Alimenti avariati senza confezioni
  • Fondi di caffè, filtri di tè, di camomilla e di altre bevande ad infusione
  • Tovaglioli di carta usati o imbrattati con residui di alimenti
  • Fazzoletti di carta usati
  • Semi, fiori recisi, resti e foglie di piante d'appartamento

Cosa non mettere

  • Liquidi
  • Contenitori di cibi (vasetti yogurt, buste mozzarella, confezioni affettati)
  • Carta per confezioni alimentari (carta oleata, plastificata o con alluminio)
  • Olio
  • Mozziconi di sigaretta
  • Polvere o altri materiali di pulizia per i pavimenti e per la casa
  • Prodotti chimici
  • Plastica non compostabile (non certificata ai sensi della UNI-EN 13432-2002)