Una cucina al "top"

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Uno dei momenti di maggior riflessione quando si rinnova la cucina è quello della scelta del piano di lavoro, il cosiddetto “top”. Un piano funzionale e pratico può davvero semplificarci la vita in cucina, e quello che più conta è naturalmente il materiale con cui è fabbricato.

Da quelli classici ed economici a quelli più costosi, la caratteristica principale da considerare dovrebbe sempre essere la resistenza e la facilità di pulizia. E in fatto di pulizia della cucina (…ma non solo…) chi ne sa più di Bicarbonato Solvay®? Se hai in programma di cambiare la tua vecchia cucina o anche solo di sostituire il top ormai rovinato, ecco allora una semplice guida di orientamento, con le ultime tendenze e i consigli di un vero “Professionista”.

Indispensabile premessa: Bicarbonato Solvay® è in grado di pulire e sgrassare anche i materiali più delicati senza rischio di rovinarli o graffiarli. La sua capacità di combinarsi con gli acidi grassi insieme all’azione delicatamente abrasiva ne fanno il prodotto perfetto per la pulizia delle superfici lavabili. Come fare? Niente di più semplice: sfrega delicatamente con una spugna umida cosparsa di Bicarbonato Solvay®, poi risciacqua e asciuga. Con una sicurezza in più: non userai nessuna sostanza nociva e darai una mano all’ambiente (Bicarbonato Solvay® è un prodotto a uso alimentare).


Laminati

Costituiscono il rivestimento più diffuso, per due ragioni: sono economici e offrono possibilità illimitate di finitura, colori, texture, spessore, ecc.

Si tratta principalmente di pannelli di legno truciolare rivestiti da sottili fogli di materiale plastico in grado di imitare fedelmente ogni tipo di superficie.

La buona qualità del rivestimento è il primo criterio di scelta in quanto determina il grado di resistenza a macchie, graffi, calore, urti, ecc.


Legno

Materiale di grande “calore” ed eleganza, adatto a cucine di impostazione classica, il legno massello è però molto delicato e necessita di attenzione durante il lavoro: è facile infatti danneggiarlo con coltelli e altri utensili metallici, oltre a essere soggetto alle macchie di grasso.


Pietre naturali

Materiali molto belli e duraturi che donano un aspetto naturale all’ambiente di lavoro, resistono alle alte temperature, ma allo stesso tempo sono sensibilissimi alle “aggressioni” delle sostanze acide, come ad esempio il succo di limone. Una sostanza alcalina come Bicarbonato Solvay® è dunque perfetta per pulirli in sicurezza.

Recentemente una tendenza di moda è quella dei top in pietra lavica, praticamente indistruttibili e resistenti a tutto, ma per questo anche estremamente costosi.


Quarzo

Materiale durissimo e robusto nei confronti di graffi e macchie, è anche molto elegante, grazie anche all’ampia disponibilità di colori. Oltre al costo, un difetto del quarzo è però la resistenza limitata al calore. 


Compositi

Materiali all’avanguardia, frutto di tecnologie sofisticate, molto in voga per cucine moderne e di alto livello, considerato il costo davvero elevato.

Si tratta in pratica di mescole a base di resine e sostanze di varia natura (quarzo, minerali, ossidi) che danno origine a prodotti di qualità e resistenza impareggiabili, come ad esempio i celebri Corian e Okite.

In questo ambito, la strada verso un futuro “fantascientifico” è aperta da un nuovo materiale chiamato Fenix che, grazie all’impiego delle nanotecnologie, è in grado di autorigenerarsi facendo sparire i piccoli graffi.