La dieta del sole

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È ormai dimostrato da innumerevoli ricerche che la salute si "costruisce" e si mantiene soprattutto a tavola.

Attraverso un'alimentazione bilanciata è possibile conservare a lungo negli anni uno stato di benessere generale e dunque, in pratica, ritardare l'invecchiamento del nostro corpo.

Lo sanno bene gli abitanti dell'isola di Okinawa, in Giappone: questa comunità vanta infatti la più alta concentrazione di ultracentenari del pianeta. Tumori, morbo di Alzheimer, diabete e malattie cardiovascolari qui sembrano essere quasi sconosciuti e, una delle ragioni, è proprio la dieta seguita dalla popolazione, povera di grassi e ricchissima principalmente di pesce, di frutta e di verdura.

Consumare alimenti che ci garantiscano uno stato generale di salute e benessere fisico e contribuiscano a difendere l'organismo da malattie e da altre aggressioni esterne è dunque la regola aurea del mangiar sano, più che mai applicabile a chi si sta preparando a un'estate fatta di sole, mare e abbronzatura.

Esporsi al sole e abbronzarsi proteggendo la pelle dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti è infatti importantissimo ma, per ottenere buoni risultati, bisogna cominciare a “darsi da fare” a tavola, prima ancora che in spiaggia.

Per favorire un'abbronzatura sicura sono particolarmente indicati i cibi che contengono betacarotene, una sostanza che stimola la formazione di melanina che, a sua volta, protegge e conferisce il colore scuro alla nostra pelle.

Oltre a ciò, bisogna sottolineare che le virtù del betacarotene sono moltissime: ha proprietà antiossidanti, rinforza il sistema immunitario, protegge l'apparato cardiovascolare e, inoltre, viene in parte convertito dal nostro organismo in vitamina A, sostanza fondamentale per la salute della pelle e degli occhi.

Ma dove si trova principalmente il betacarotene? Meloni, albicocche, pesche, arance, carote, pomodori, peperoni rossi ne sono particolarmente ricchi, ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, e la cicoria ne contengono elevate quantità.

Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura sono sufficienti per il fabbisogno di questa preziosa sostanza e, anche se una leggera cottura non la danneggia, il caldo estivo invoglia a consumare alimenti freschi, quindi largo a macedonie, insalate e altre semplici preparazioni a base di frutta e verdura crude.

Naturalmente, evitando il passaggio della cottura, dobbiamo essere certi della pulizia e dell'igiene dei cibi che portiamo in tavola: in questo caso un prezioso ausilio ci arriva da Bicarbonato Solvay®.

Aggiungere Bicarbonato Solvay® all'acqua di lavaggio aiuta a rimuovere impurità, cere ed eventuali residui di antiparassitari in maniera più efficace rispetto all'utilizzo della sola acqua. Risultato di non poco conto se si considera che stiamo parlando di un prodotto di origine minerale e perfettamente sicuro, utilizzato anche per scopi alimentari.

Per lavare verdure a foglia o frutta a buccia delicata, immergerle in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay® (un cucchiaio ogni litro d'acqua) per almeno dieci minuti, prima di risciacquare sotto l'acqua corrente.

Per le altre verdure e la frutta più resistente si può utilizzare una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® (una parte di acqua e 3 di polvere) da sfregare direttamente sulla buccia; quindi risciacquare bene.

Grazie all'abbondanza di frutta e verdura di stagione, gli ingredienti a disposizione per realizzare piatti freschi e gustosi sono numerosissimi, e le varianti praticamente infinite: unico limite la fantasia.

Prima di passare in rassegna qualche semplice ricetta estiva, ecco un'ultimo consiglio riguardante la pulizia delle mani a seguito della preparazione di ortaggi particolarmente aromatici come aglio e cipolla: la stessa pasta (composta da tre parti di Bicarbonato Solvay® e da una di acqua) che utilizzi per la pulizia di frutta e verdura, può essere impiegata per rimuovere con la sua azione antiodore ogni sgradevole residuo dalle tue mani.