Con Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura puoi lavare perfettamente tutta la frutta e la verdura di stagione durante l’estate, eliminando ogni residuo.

Caldo e consumi: come risparmiare

Aria condizionata, gelati e bibite ghiacciate… con l’arrivo dell’afa è normale, oltre che piacevole, cercare un po’ di refrigerio almeno tra le mura domestiche, ma la bolletta?

Senza qualche piccolo accorgimento nell’utilizzo degli elettrodomestici, il dispendio di energia elettrica nel periodo estivo potrebbe davvero schizzare alle stelle.

Soprattutto per il tuo frigorifero, i mesi estivi sono i più difficili da affrontare: l’inevitabile superlavoro lo mette a dura prova, e ciò si riflette negativamente sul fronte dei consumi.

Ecco i semplici trucchi di Bicarbonato Solvay® su come razionalizzare l’utilizzo del frigo per risparmiare energia, restando freschi anche quando le temperature sono alle stelle.

  • Questione di classe

Al momento dell’acquisto, meglio investire qualche euro in più per un apparecchio almeno di classe energetica A. Un frigorifero di classe meno elevata può consumare fino a 200 euro di elettricità all'anno, mentre con uno di classe A++ se ne spendono circa 50. Un bel risparmio che in breve ammortizzerà la spesa iniziale. 

  • Meglio la libertà 

Per quanto riguarda il posizionamento, evitare di collocarlo vicino al forno o a finestre soleggiate, e naturalmente ai termosifoni, dove i consumi possono salire anche del 10%. Inoltre, dal punto di vista energetico sono da privilegiare i frigoriferi a libera installazione, perché quelli a incasso tendono a surriscaldarsi di più e ad essere meno efficienti. 

  • Pulizia frequente

Tenere il frigo e il congelatore sempre in ordine aiuta a risparmiare: il ghiaccio che tende a formarsi sulle serpentine funziona infatti da isolante e fa aumentare i consumi. Dunque è opportuno sbrinarli spesso, approfittando dell’occasione per pulirli a fondo, con l’aiuto di Bicarbonato Solvay®. Per questo scopo puoi usare una soluzione di acqua e bicarbonato come se fosse un normale detergente multiuso, con il vantaggio che il bicarbonato è una sostanza a uso alimentare e non rischi di far entrare sostanze nocive a contatto con i cibi.
Con il caldo, poi è più facile che i cibi generino cattivi odori, così non dimenticare di lasciare su un ripiano interno una confezione aperta di bicarbonato per neutralizzarli. 

  • Caldo fuori, freddo dentro

Non riporre i cibi ancora caldi, perché richiedono un maggiore sforzo energetico al frigo; inoltre, generando umidità, agevolano anche la formazione di brina. Viceversa, scongelare gli alimenti all’interno del frigo, invece che all’esterno, aiuta a mantenere bassa la temperatura, riducendo il consumo. 

  • Prima pensa, poi apri

Sarà banale, ma a volte non ci pensiamo: per ridurre i consumi del frigo, la prima cosa è non lasciarlo aperto troppo a lungo.

Evita allora di restare in meditazione davanti allo sportello spalancato, contemplando bibite e cibarie prima di decidere di cosa hai voglia… fai un piccolo sforzo di memoria, immagina il contenuto e solo allora apri il frigo e prendi ciò che vuoi.

  • Pieno al punto giusto

Il cibo va distribuito uniformemente su tutti i ripiani del frigorifero, e in generale è meglio non tenerlo troppo pieno o troppo vuoto: limitando gli eccessi di assorbimento e dispersione di temperatura si agevola infatti il lavoro del compressore. Se non hai abbastanza alimenti da riporre, puoi usare il trucco di conservare alcune bottiglie d’acqua, che oltre a garantirti una “riserva idrica” sempre fresca, possiedono una buona inerzia termica e agevolano il mantenimento del freddo. 

Vacanze: parti sicura con Bicarbonato Solvay®
Lets travel abroad

Stai per chiudere casa e concederti le meritate vacanze con la famiglia? Ricordati che Bicarbonato Solvay® ti può aiutare a sistemare e a mantenere controllate tante piccole “faccende” domestiche che, se sottovalutate, al ritorno potrebbero essere più complicate da risolvere.

Ad esempio, gli scarichi “inoperosi” per alcune settimane possono diventare fonte di cattivi odori: sfrutta le proprietà chimico-fisiche di Bicarbonato Solvay®, che lo rendono un formidabile assorbi-odori! Basta versare, poco prima di partire, una manciata di prodotto in ogni scarico della casa, senza poi più utilizzare l'acqua. Mentre sarai via, Bicarbonato Solvay lavorerà per te, facendoti trovare al ritorno lavandini perfettamente in ordine senza brutte sorprese.

Stesso discorso vale per la lavastoviglie, lunghi periodi di inattività generano odori sgradevoli: dopo l'ultimo utilizzo versa abbondante Bicarbonato Solvay® all'interno della lavapiatti, distribuendolo bene nelle parti meno accessibili e lascia poi socchiuso lo sportello per evitare la formazione di umidità e muffe.

Per quanto riguarda la pulizia approfondita e l'igiene di frigorifero e freezer, puoi utilizzare una spugnetta umida e un impasto realizzato con 3 parti di acqua e 1 di Bicarbonato Solvay® per rimuovere efficacemente e in modo naturale ogni traccia di sporco ed eventuali residui alimentari. Prima di lasciare casa, sarebbe poi meglio utilizzare il vecchio metodo di staccare la corrente e lasciare aperti gli sportelli ma, in ogni caso, è consigliabile lasciare sui ripiani interni una confezione aperta di Bicarbonato Solvay® o una ciotola piena di prodotto, in grado di regalare una “freschezza” a lunga durata. Puoi senz'altro utilizzare lo stesso procedimento per gli armadietti della cucina, il cesto della biancheria, il bidone della spazzatura, le scarpiere e in tutti gli spazi chiusi della casa dove può essere utile l'azione “neutralizzante” di Bicarbonato Solvay®.

Infine, non sarebbe bello scoprire al ritorno che le formiche hanno approfittato della lunga assenza per scegliere la tua cucina come loro nuova “abitazione”. Prima di andartene spargi allora Bicarbonato Solvay® sui davanzali e lungo gli zoccolini per creare una sorta di “linea difensiva”: la struttura del bicarbonato di sodio risulta infatti sgradevole per alcuni insetti.

Il caldo ai tuoi piedi. Le scarpe top per l’estate
white sneakers

Scopri le 3 calzature più adatte all'estate, con i consigli di Bicarbonato Solvay®. per prevenire il cattivo odore.

Quando fa molto caldo, niente di meglio di calzature leggere pensate per l’estate, che tengano i piedi freschi. Ma non tutte sono ideali per il tuo benessere, e per evitare ogni disagio devi scegliere quelle giuste.

Ecco i consigli di Bicarbonato Solvay® su cosa mettersi ai piedi per affrontare il caldo estivo nel migliore dei modi.

Se è piuttosto intuitivo che in città in agosto, sull’asfalto rovente, gli anfibi invernali non siano il massimo (eppure capita di vederli…), è anche vero che probabilmente la scarpa perfetta per il caldo intenso non esiste, perciò vediamo i pro e i contro delle calzature estive più diffuse.

 

Cattivo odore

Si tratta purtroppo di uno spiacevole aspetto “trasversale”, che spesso caratterizza le scarpe quando arriva il caldo.

Umidità, traspirazione e temperature elevate infatti favoriscono lo sviluppo dei batteri responsabili del cattivo odore, soprattutto nei modelli chiusi.

Bicarbonato Solvay® ha però la capacità di neutralizzare gli odori sgradevoli, perciò per mantenere le scarpe fresche puoi cospargerne l’interno con abbondante bicarbonato ogni sera, lasciandolo agire per tutta la notte per poi scuoterlo via.

Inoltre, per un’azione anti-odore ancora più efficace, puoi lasciare un velo di bicarbonato dentro le scarpe prima di indossarle, così da mantenere il piede più asciutto e fresco.

 

Le 3 calzature dell’estate

 

1 - Sneakers

Confortevoli e pratiche, vanno benissimo per dare un tocco casual al look delle tue serate estive; soprattutto i modelli in tela di cotone sono adatti al caldo perché permettono al piede di traspirare.

Non farti però ingannare dalla loro comodità, perché in ogni caso non sono l’ideale per camminare a lungo: soprattutto se hanno la suola piatta, senza sostegni per il tallone, possono indurre una postura scorretta, a lungo andare dannosa per la schiena.

Indossarle senza calze, infine, può essere piacevole, ma il contatto con il piede nudo favorisce la formazione di batteri e perciò di cattivo odore. Scopri qui come regalare una seconda vita alle tue sneakers.

 

2 - Infradito

Fresche e fashion, le classiche ciabatte da piscina sono ormai “sdoganate” anche per l’uso in città. Attenzione però al loro uso prolungato: la suola completamente piatta non offre un sostegno adeguato al piede, con il rischio di provocare un’infiammazione al tendine plantare e anche mal di schiena.

Se vuoi utilizzarle per camminare più a lungo, ma sempre senza esagerare, scegli i modelli con suoletta sagomata.

Anche le infradito non sono immuni dal problema odore, soprattutto se si bagnano e le indossi ancora umide. Per rimediare puoi lasciarle a bagno tutta la notte in un catino d’acqua con sciolti 3-4 cucchiai diBicarbonato Solvay®, poi risciacquale e lasciale asciugare bene prima di riutilizzarle.

 

3 - Sandali

Alti o bassi, di sughero o di gomma, devono il loro successo alla grande versatilità e all’indiscussa confortevolezza. Perfetti per le vacanze, consentono anche di fare brevi passeggiate, lasciando il piede libero di respirare.

Meglio i modelli con il cinturino intorno alla caviglia, che garantiscono maggiore stabilità, ma attenzione in ogni caso quando cammini su terreni sconnessi, perché il piede è scoperto e senza protezione.

Per evitare fastidi alla schiena puoi scegliere quelli leggermente rialzati sul tallone, ma la “zeppa” non dovrebbe superare i 3-4 cm.

Quelli dilegno, infine, non sono l’ideale per camminare, perché non essendo ammortizzati trasmettono maggiori sollecitazioni.

Il consiglio in più: per rinfrescare i modelli con plantare scamosciato, puoi cospargerli di Bicarbonato Solvay® e poi passare l’apposita spazzola in gomma e lasciarli all’aria durante la notte.

 

E la scarpiera?

Nell’armadietto delle scarpe con l’arrivo del caldo si è creata un’aria “irrespirabile”?

Prova a lasciare all’interno una confezione aperta di Bicarbonato Solvay®: la sua capacità di assorbire l’umidità e di neutralizzare i cattivi odori riporterà in breve una ventata di freschezza.

In campeggio con Bicarbonato Solvay®

Porta Bicarbonato Solvay® in vacanza con te per sbrigare facilmente un’infinità di faccende e risolvere diversi piccoli problemi anche quando sei lontana da casa.

Soprattutto in campeggio, grazie alla sua efficacia in mille occasioni, potrai risparmiare un sacco di spazio, impiegandolo come deodorante, nel lavaggio di piatti e pentole, per il bucato, e persino in caso di punture di insetti.

Un solo prodotto per sostituire o ridurre tutti quelli che normalmente avresti dovuto acquistare per ogni specifico utilizzo. E con il vantaggio che, oltre a risparmiare, avrai a disposizione un prodotto a uso alimentare, utile ed efficace quando la sicurezza è importante, come ad esempio nel lavaggio di frutta e verdura.

La versatilità di Bicarbonato Solvay® può davvero semplificarti la vita in vacanza, ma vediamo qui di seguito alcune possibilità di utilizzo particolari alle quali magari non avevi mai pensato e che questa estate potranno tornarti utili.

 

Sedie e tavoli in plastica
Una soluzione di acqua calda e Bicarbonato Solvay® è perfetta per la pulizia di tavoli e sedie pieghevoli, soprattutto dopo un periodo di inutilizzo, per rimuovere segni e sporco, ma anche per mantenerli sempre in ordine, ogni giorno.

Il bicarbonato è poi particolarmente efficace nell’eliminare tracce di odore o di muffa che magari si sono formate durante il “riposo” invernale in cantina o in soffitta. Puoi passarli con una spugnetta imbevuta nella soluzione, oppure cosparsa direttamente di bicarbonato per i casi più difficili, prima di risciacquare.

 

Tenda e sacco a pelo
Bicarbonato Solvay® possiede una capacità unica nell’assorbire l’umidità ed evitare la formazione di cattivi odori, che ti può tornare molto utile per la “manutenzione” di tende e sacchi a pelo.

Prima di piegarli per riporli, avresti dovuto cospargerli internamente ed esternamente di bicarbonato e lasciarlo agire per una giornata prima di rimuoverlo. Se l’ultima volta te ne sei dimenticata, puoi sempre rimediare effettuando il trattamento qualche giorno prima di partire e aspettare a togliere del tutto il bicarbonato fino a quando sarà il momento di montare la tenda, così da lasciargli più tempo per svolgere il suo compito.

 

Minifrigo
L’azione antiodore di Bicarbonato Solvay® è perfetta inoltre per mantenere puliti e deodorati il minifrigo e la borsa termica per il picnic, visto che non usandoli spesso possono aver assorbito e trattenuto residui di odori sgradevoli.

Anche in questo caso basterà lavare a fondo l’interno con una soluzione di acqua e bicarbonato, ricordandosi di cospargerli con una manciata di prodotto quando non serviranno più a fine vacanza, per ritrovarli in perfetto stato la prossima volta.

 

Macchie di resina
Soprattutto per i campeggi al mare in pineta, le macchie di resina sono un problema che va affrontato nel modo corretto, per evitare danni permanenti alle attrezzature, ma anche alla carrozzeria dell’auto. La resina va tolta il prima possibile, per evitare che seccando possa corrodere il materiale, ma sono assolutamente da evitare i prodotti solventi per non peggiorare la situazione. Un rimedio efficace consiste nello sfregare dolcemente una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® direttamente sulla resina con l’aiuto di un panno o di una spugnetta morbida, ripetendo l’operazione fino alla completa rimozione della macchia: l’azione delicatamente abrasiva dei cristalli di bicarbonato garantisce di non rovinare la superficie “colpita”, ma prima di agire sulla macchia è sempre meglio fare un test di prova su una piccola area non in vista.

 

Mute e maschere
Le attrezzature da snorkeling e da immersione, come maschere, pinne e mute, andrebbero sempre lavate in acqua dolce dopo ogni utilizzo, per evitare i residui di sale che tendono a far seccare e screpolare gomma e neoprene. Bicarbonato Solvay®, con le sue proprietà addolcenti, è perfetto per lo scopo: ne saranno sufficienti due cucchiai sciolti in acqua tiepida, prima di sciacquare con cura. Per quanto riguarda le mute, l’ulteriore vantaggio di questo trattamento è che le preserverà dalla formazione di cattivi odori.

Combatti il caldo con Bicarbonato Solvay®

Con l’arrivo dell’estate, insieme alla temperatura, sale anche il numero di fastidi da affrontare, sia in casa, sia per l’igiene personale. Piccoli problemi che devi risolvere tempestivamente per evitare che ti scappino di mano, ma anche semplici regole da seguire ogni giorno per la cura e il benessere del tuo corpo.

Niente paura però, la strategia “anticaldo” di Bicarbonato Solvay® è semplicissima ed efficace: ti basterà seguire i suoi 5 consigli “top” per passare un’estate a tutta freschezza.


Via gli odori sgradevoli
Pattumiera, frigorifero, scarichi, scarpiere… con il caldo possono essere mille le situazioni da “togliere il respiro” in casa. Contro la formazione degli odori sgradevoli Bicarbonato Solvay® è la tua arma in più. Per beneficiare della sua efficacia neutralizzante ti basterà lasciarlo agire là dove si forma l’odore: ci penserà lui ad “assorbirlo” prima che si diffonda.

Lasciane ad esempio una ciotola piena in frigo e all’interno della scarpiera, oppure spargine in abbondanza sul fondo del secchio dei rifiuti e negli scarichi: sentirai che differenza.


Un deodorante naturale
Sulla tua pelle delicata e sensibile i soliti deodoranti ti creano arrossamenti e irritazioni? Un bel problema, ma non se usi Bicarbonato Solvay®. Con il suo pH basico contrasta infatti gli odori di origine acida, come quelli generati dal sudore, e può diventare un ottimo deodorante naturale, senza bisogno di alcol o profumi. Come si fa? Semplicissimo: basta tamponare al mattino sulle ascelle una soluzione di acqua e bicarbonato. 


Pelle sempre morbida
Sempre a proposito di pelle, se il caldo e il sudore tendono a “spegnerla”, per ritrovare tutta la sua luminosità da “sfoggiare” durante le vacanze al mare, niente di meglio di un delicato scrub naturale con Bicarbonato Solvay®.

Massaggia una pasta fluida di acqua e bicarbonato su tutto il corpo con una spugna morbida durante la doccia, e rimuoverai impurità e cellule morte; risciacqua bene e usa la solita crema idratante per una sensazione di morbidezza mai provata. 


Freschezza in lavastoviglie
Soprattutto con il caldo, l’abitudine di lasciare per diverse ore i piatti sporchi nella lavastoviglie prima del lavaggio è fonte quasi certa di odori sgradevoli, ma con Bicarbonato Solvay® non è difficile eliminarli. Spargine in abbondanza sulle stoviglie e fai partire il prelavaggio: i cattivi odori spariranno, e in più il bicarbonato ti aiuterà a mantenere efficiente la lavastoviglie contrastando la formazione del calcare.


…Parola d’ordine bere molto
Per finire un consiglio di salute: quando fa molto caldo gli esperti avvertono che è indispensabile reidratarsi adeguatamente, perciò bisogna mangiare molta frutta e bere in abbondanza, anche 2 litri di acqua al giorno.

Con Bicarbonato Solvay® sarà più semplice e sicuro seguire la regola. Innanzitutto per eliminare con la massima efficacia residui e impurità dalla frutta è necessario aggiungerlo all’acqua del lavaggio o sfregarne una pasta direttamente sulla buccia; ma anche per quanto riguarda il bere Bicarbonato Solvay® ha il consiglio giusto.

Se vuoi evitare le bibite gassate ricche di zuccheri, puoi aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere di succo d’arancia, pompelmo o limone, realizzando bevande sane e dissetanti, leggermente frizzanti e meno acide.

Buone vacanze con Bicarbonato Solvay®
Freedom of the open road

Già pronte le valigie per le vacanze? Perché non trovi lo spazio per farci stare anche una confezione di Bicarbonato Solvay®? Perfetta quella in plastica da 750 g con tappo a chiusura ermetica, per evitare fortuiti spargimenti. 

Qual è la ragione di portare con te Bicarbonato Solvay®? Molto semplice: ti può essere di grande aiuto in tantissime situazioni. Soprattutto al mare.

Ad esempio, tieni presente che la delicatezza e l’efficacia pulente di Bicarbonato Solvay® può risultare preziosa per il lavaggio del tuo costume preferito. Abbronzatura o salsedine possono lasciare antiestetici aloni: aggiungi un cucchiaio di bicarbonato all’acqua del lavaggio a mano per potenziare l’effetto del normale detersivo. In questo modo non dovrai usare acqua troppo calda per ritrovare i colori originari e non rischierai di rovinare il costume.

In caso di macchie difficili (es catrame o crema solare) applica un impasto di acqua e Bicarbonato Solvay® (3 parti di polvere e 1 d'acqua), lascialo agire per qualche ora e poi sfrega bene prima di lavarlo come descritto sopra.

E le infradito di gomma? Restando a lungo umide, spesso sono fonte di cattivo odore. Ecco la soluzione per rigenerarle: una soluzione "carica" di acqua tiepida e Bicarbonato Solvay®, in cui lasciarle a bagno per una notte. 4/5 cucchiai di Bicarbonato Solvay sciolti in mezzo litro d'acqua andranno bene. Poi sciacquale e lasciale asciugare bene al sole prima di riutilizzarle.

Per i classici sandali con plantare in pelle scamosciata puoi invece amalgamare Bicarbonato Solvay® e acqua formando una pasta da spalmare direttamente sul plantare. Fai asciugare e rimuovi con una spazzola, poi sciacqua con acqua fredda. 

Se sei appassionata di immersioni, saprai infine che anche i subacquei più esigenti usano solo acqua e bicarbonato per rinfrescare la loro muta in neoprene. 

Al mare, nelle serate estive, le zanzare poi sono una bella scocciatura, soprattutto per il prurito. Niente paura, Bicarbonato Solvay® ha un rimedio anche per questo: applica sulla puntura un impasto di acqua e bicarbonato, massaggiando delicatamente e il sollievo sarà immediato. 

Buone vacanze con Bicarbonato Solvay!

Estate in arrivo, via le tossine
mother and daughter

Bicarbonato Solvay® è un vero esperto in fatto di purezza, e sa bene che con l’estate alle porte e con il caldo che comincia a farsi sentire, è il momento migliore per eliminare le scorie accumulate dal nostro corpo nei mesi precedenti, a causa magari di sedentarietà e alimentazione non ottimale. 

Una dieta depurativa a base di frutta e verdura, da seguire per qualche giorno, è dunque in questo periodo una scelta salutare che ci permette di “rivitalizzare” tutti i processi dell’organismo purificandolo, e regalandoci una nuova sensazione di benessere che ci accompagnerà per tutta l’estate.

Ecco allora i consigli di Bicarbonato Solvay®, con l’importante premessa che per ogni cambio di alimentazione (anche se non eccessivamente radicale, come in questo caso), è sempre necessario chiedere un parere medico.

La ragione per scegliere una dieta disintossicante è permettere alle cellule di eliminare le sostanze nocive in esse depositate. Come? 
In generale è innanzitutto necessario partire da uno stile di vita adeguato, senza fumo, alcol, caffeina, cibi fritti, grassi o eccessivamente ricchi di zucchero.
Poi bisogna bere molta acqua non gassata (almeno 2 litri al giorno) per agevolare la diuresi e i processi di depurazione dell’organismo.
Va ridotta anche l’assunzione di carne rossa salumi, e formaggi stagionati, privilegiando invece i cereali.
Infine il punto più importante, ovvero l’aumento del consumo di frutta e verdura: fibre, vitamine e sostanze antiossidanti sono preziose per il metabolismo e per lo smaltimento delle tossine.

Se frutta e verdura sono fondamentali per una buona “disintossicazione” dell’organismo, bisogna però essere certi della loro perfetta pulizia prima del consumo. Per rimuovere residui e impurità spesso l’acqua da sola non è sufficiente, ma basta aggiungere Bicarbonato Solvay® all’acqua del lavaggio per avere la garanzia di una loro completa eliminazione. 

Quali sono i frutti e gli ortaggi migliori dal punto di vista della depurazione? Vanno sicuramente tutti bene, ma da preferire quelli ricchi di antiossidanti, come frutti rossi, carote, peperoni, e quelli considerati drenanti, come ananas, carciofi e cetrioli.

Ottimi anche i cereali integrali, che aiutano lo svuotamento dell’intestino grazie all’elevato contenuto di fibre.

Come bevanda, in aggiunta all’acqua, è consigliato il tè verde, dalle spiccate proprietà diuretiche e antiossidanti.

Bicarbonato Solvay® ti suggerisce una proposta di menu depurativo che puoi seguire per uno o più giorni, incrociando gli ingredienti a piacere 

 

Colazione 

  • Tè verde.
  • Yogurt magro.
  • Gallette di riso o di mais.
  • Marmellata di agrumi o miele.

 

Pranzo

  • Riso integrale allo zafferano con peperoni (bollito e saltato con poco olio)
  • Insalata belga con germogli di soia o farro.
  • Frutti di bosco con limone
  • Succo di melograno o centrifugato di carote.

 

Cena

  • Merluzzo o nasello al vapore, oppure petto di pollo o vitello alla griglia.
  • Finocchi crudi, cicoria e cetrioli conditi con olio extravergine.
  • Ananas fresco o succo di pompelmo.
Come fare la passata di pomodoro
tomato paste

Probabilmente si tratta della conserva per eccellenza, una delle basi della cucina italiana, “inventata” si dice dagli aztechi; nel nostro Paese ha origine più recente e risale all’800, quando i contadini del sud cominciarono a utilizzare questa preparazione per non sprecare l’abbondanza di pomodori alla fine dell’estate.

Fare la passata di pomodoro in casa non è difficile, ma richiede impegno, tempo e parecchio lavoro, comunque ripagato dall’avere a disposizione per molti mesi un prodotto genuino, con tutto il gusto e il profumo del pomodoro fresco, sempre pronto per realizzare mille condimenti…

Scopri come fare con l’aiuto di Bicarbonato Solvay®.

 

Il lavaggio perfetto

La materia prima è fondamentale: i pomodori devono essere ben maturi, tradizionalmente della varietà San Marzano (i classici perini), ma possono andare bene anche i ramati.

Te ne serviranno parecchi kg, perciò per risparmiare puoi acquistarli direttamente a un mercato ortofrutticolo.

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Per prima cosa controllali uno a uno ed elimina quelli danneggiati, poi procedi con il lavaggio, che deve essere particolarmente accurato.

I pomodori, soprattutto quelli “rustici”, hanno spesso sulla buccia residui di sporco e terra che vanno completamente eliminati prima dell’utilizzo.

Il modo migliore per farlo è utilizzare insieme all’acqua un prodottocon una maggiore efficacia pulente appositamente studiato per questo scopo, come Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura in microgranuli.

Per un lavaggio perfetto procedi così: inumidisci i pomodori un po’ alla volta e massaggiali delicatamente con i microgranuli di bicarbonato, poi lasciali a bagno per 10 minuti nella vasca del lavello (precedentemente lavato con Bicarbonato Solvay®), in cui avrai sciolto 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura per ogni litro d’acqua, e al termine risciacqua tutto con acqua corrente.

Una volta lavati tutti i pomodori con questo metodo puoi cominciare la procedura di realizzazione vera e propria.

 

La ricetta

Come accennato, la preparazione è semplice, ma ci vuole una discreta manualità, oltre allo spazio e all'"attrezzatura" giusta per lavorare una notevole quantità di materia prima.

Per ottenere 4 barattoli da 50 cl ci vorranno infatti circa 5 kg di pomodori: regolati in proporzione, ma una volta che decidi di "affrontare" l’impegno vale la pena produrre almeno una decina di barattoli.

Metti i pomodori in una o due grosse pentole di acciaio, aggiungi pochissima acqua per non farli attaccare e lasciali cuocere a fuoco basso fino a quando tendono a spappolarsi.

A questo punto devi passarli con il passaverdure (l’operazione sarà molto più semplice con l’apposita macchina elettrica) direttamente in un’altra pentola, aggiungendo sale, qualche spezia o aromi a piacere (aglio, cipolla, alloro, timo…).

Lascia bollire la salsa fino a quando avrà la densità che desideri, poi spegni e passa al confezionamento dei barattoli.

Vanno benissimo i classici vasetti di vetro per il sottovuoto precedentemente sterilizzati, in cui versare la passata con un imbuto senza riempirli troppo; volendo puoi anche aggiungere qualche foglia di basilico in ognuno.

Sigilla con l’apposito tappo, pastorizza in acqua bollente e lascia raffreddare fino alla formazione del sottovuoto, ma in ogni caso ti rimandiamo per completezza alle regole del Ministero della Salute per la preparazione delle conserve. 

Una volta terminato, potrai conservare la tua passata per molti mesi: una preziosa scorta pronta per ogni occasione in cui ti servirà preparare un sugo davvero speciale.

 

Il trucco in più: per ridurre l’acidità della tua salsa, aggiungi 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay® verso fine cottura e mescola bene prima di metterla nei barattoli.

Pomodori: trattali bene
tomatoes

C’è chi sostiene che il pomodoro, essendo originario del continente americano, non appartenga alla tradizione culinaria e gastronomica italiana.

Fino a 500 anni fa infatti, era del tutto sconosciuto nel nostro Paese, ma davanti a un piatto fumante di spaghetti al sugo, a un’allegra caprese o a una pizza appena sfornata, diventa difficile sostenere la tesi della sua “estraneità culturale”.

Il colore sgargiante, la polpa succosa e profumata, il suo particolare gusto agrodolce, richiamano immediatamente il caldo, l’estate, e l’abbinamento con tanti piatti della nostra cucina.

 

Come tutte le verdure si trova ormai tutto l’anno nei supermercati, ma il sapore di un pomodoro cresciuto in serra non è nemmeno lontanamente paragonabile con quello di uno maturato nell'orto al sole di luglio.

Ogni stagione ha i suoi prodotti, perciò approfitta dei mesi caldi per portare in tavola tutto il piacere dell’estate, lasciando per l’inverno solo le verdure tipiche di quel periodo: assecondando i tempi della natura avrai sempre a disposizione ortaggi buoni, freschi e genuini.

 

Ci vuole delicatezza

Il pomodoro è una verdura delicata (… anche se botanicamente sarebbe più corretto chiamarlo frutto…), con la buccia liscia e sottile e la polpa morbida. Va perciò trattato con attenzione per non rovinarlo e gustarlo al meglio.

A partire dal trasporto a casa dopo l’acquisto, cercando di non stiparlo in borse di plastica e di non lasciarlo in auto sotto il sole.

Poi la conservazione: sarebbe meglio lasciarlo fuori dal frigorifero, perché il freddo ne impedisce la maturazione e blocca lo sviluppo delle sostanze aromatiche che gli danno il caratteristico sapore.

E infine il lavaggio, naturalmente. La sola acqua non basta, e per farlo in modo perfetto ci vuole tutta la delicatezza di Bicarbonato Solvay®Frutta & Verdura: purissimo bicarbonato al 100% in microgranuli, studiato appositamente per rimuovere con più efficacia residui e impurità dalla buccia di frutta e verdura senza rovinarla.

Ecco come devi fare: inumidisci i pomodori, poi massaggiali delicatamente con i microgranuli e lasciali a bagno per 10 minuti in una bacinella d’acqua con sciolto 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay®Frutta & Verdura per ogni litro. Al termine risciacquali bene con acqua corrente, preparali come ti suggerisce la fantasia e portali in tavola in tutta tranquillità.

 

Buoni e salutari

I pomodori sono apprezzati a tavola, ma anche dal nostro organismo: hanno infatti un bassissimo contenuto calorico e contengono molti preziosi nutrienti, principalmente potassio, fosforo, magnesio, vitamina C, oltre a una buona quantità di antiossidanti tra i quali i licopeni, che conferiscono il tipico colore rosso e sono utili per la funzionalità cardiaca e per la salute della prostata.

In ogni caso parlare di pomodori in generale è poco significativo, visto che ne esistono ben 5.000 varietà. Impossibile assaggiarle tutte, ma vediamo quelle più diffuse.

 

  • Cuore di bue

Il re delle insalate. Il nome deriva dalle sue grandi dimensioni e dalla forma che ricorda appunto un cuore. Ha una polpa compatta e con pochi semi, perfetto da affettare senza timore che perda liquido.

  • Ramato

Così chiamato perché cresce a grappoli sui “rami” della pianta, ha una perfetta forma sferica con buccia liscia e uniforme. Molto saporito, è ottimo sia in insalata sia cotto e utilizzato come ingrediente di altre ricette.
 

  • Ciliegino

Oggi forse tra le varietà di pomodoro più diffuse in assoluto, per il sapore squisito ma soprattutto per la sua praticità. La forma simile a quella delle ciliegie lo rende ideale da consumare intero come aperitivo o tagliato a metà in sfiziosi condimenti per la pasta.

 

  • Perino

Dall'inconfondibile forma cilindrica, questo pomodoro (varietà a cui appartiene il celebre San Marzano), è il classico pomodoro da sugo, con cui realizzare passate e conserve.

Dolce e saporito, è ottimo anche crudo, ad esempio tagliato a dadini sulle bruschette.
 

Un consiglio in più: coltivare i pomodori è semplice, perché non provi? Puoi partire dalle piantine che trovi nei vivai, e anche se non sei esperta farai un buon raccolto con poco impegno.

Lo spazio non è un problema, e potrai ottenere risultati molto soddisfacenti anche in un vaso sul terrazzo.

Grigliata di pesce: i 5 errori da non fare
barbecue with seafood grilling

Estate, sole, mare e… pesce alla griglia. Un quadro che fa subito vacanze e relax in famiglia o con gli amici. Al campeggio o dovunque ci sia un bel barbecue a disposizione.

Del buon pesce fresco, una bottiglia di vino bianco ghiacciato, e la più allegra delle cene è servita. Le cose però non sempre vanno così lisce, e i risultati a volte non sono quelli sperati.

I fattori che contribuiscono alla buona riuscita della grigliata sono molti: dalla qualità e varietà del pesce, ai tempi di cottura, alla giusta attrezzatura.

Per evitare delusioni e costosi sprechi, (…considerando il prezzo del pesce) Bicarbonato Solvay® ti segnala i 5 errori più frequenti che potrebbero rovinare la tua grigliata, ma che puoi evitare facilmente con qualche piccolo trucco.

Scopriamoli insieme, ma prima un consiglio in più sull’igiene in cucina: usa una spugnetta umida cosparsa di Bicarbonato Solvay® per sfregare bene il tagliere dopo ogni volta che prepari il pesce, poi passalo in lavastoviglie, evitando così la proliferazione di batteri e cattivi odori.

 

Pesci sbagliati

La semplicità della preparazione alla brace permette di gustare al meglio il pesce, conservandone intatto il sapore, ma non tutte le specie vanno bene per questo tipo di cottura.

Evita i pesci dalla carne troppo delicata, come il merluzzo o il nasello, mentre vanno benissimo orate e spigoleintere, oppure i tranci di spada e salmone. Perfetti anche gamberoni o altri crostacei, che cuociono a puntino in pochi minuti. Per i molluschi come seppie e calamari scegli esemplari di piccole dimensioni, per evitare che diventino duri con la cottura. Altri piccoli pesci, come sarde o sardine, sono ottimi, ma devi fare molta attenzione perché basta un attimo di troppo per bruciarli.

 

Griglia non adatta

Sembra un dettaglio, ma per non rovinare il pesce in cottura ci vuole la griglia adatta. Meglio quelle che si chiudono a libro, che potrai girare e spostare facilmente, per cuocere in modo omogeneo, senza rischiare di scottarti o di rompere il contenuto. Ricordati di ungerla leggermente con pochissimo olio per evitare che la pelle del pesce si attacchi.

 

Residui bruciati

Una cattiva abitudine che può rovinare il gusto finale del pesce è utilizzare una griglia non perfettamente pulita. I residui carbonizzati di grigliate precedenti, anche se minuscoli, possono lasciare uno sgradevole sapore di bruciato. Per eliminarli efficacemente puoi fare una pasta di acqua eBicarbonato Solvay® e sfregarla bene sulla griglia con una spazzola a setole dure o in metallo.

 

Calore eccessivo

La cottura alla brace è ideale per il pesce, oltre che salutare, perché permette di gustarne il sapore al naturale, senza aggiungere grassi.

La temperatura è però fondamentale per una preparazione a regola d’arte. La regola base del BBQ perfetto è: tanto calore, poco tempo, ma molto spesso si tende a esagerare, finendo con il bruciare il cibo. Per non sbagliare devi posizionare la griglia non troppo vicina alla brace, diciamo a circa 20 cm, per godere di un calore uniforme ma non eccessivo, controllando attentamente ogni fase della cottura senza mai allontanarti. Normalmente per un pesce di dimensioni medie non ci vogliono più di 10 minuti complessivi.

 

Troppo olio

Il pesce può essere messo sulla griglia senza nessuna aggiunta, ma a volte, ad esempio con i molluschi, si può ricorrere alla marinatura per ammorbidire la carne.

In questi casi puoi cospargerli con sale, pepe, prezzemolo, limone, vino bianco e poco olio, poi lasciarli coperto in frigorifero per qualche ora. La cosa importante è però asciugarli con la carta da cucina prima di cuocerli: eventuali gocce di olio che colano sulla brace possono infatti creare delle fiammate “rovinose”.

 

La ricetta

 

Spiedini misti

Gli spiedini sono un classico delle grigliate miste di pesce: facili da realizzare, veloci da cuocere, allegri da vedere e… buonissimi da mangiare.

Ecco un ricetta veloce e di sicuro successo:

 

Ingredienti per 6 spiedini:

  • 300 g di pesce spada (1 filetto spesso)
  • 300 g di salmone (1 filetto spesso)
  • 200 g di seppie molto piccole
  • 12 gamberoni
  • 1 peperone rosso e 1 giallo
  • Bicarbonato Solvay®
  • Succo di limone, sale e pepe

 

Procedimento:

Lavare bene i peperoni sfregando i microgranuli di Bicarbonato Solvay®Frutta & Verdura direttamente sulla buccia, prima di procedere al risciacquo, e tagliarli a pezzi non troppo piccoli. Eliminare pelle e lische dai filetti di pesce e tagliarli a cubetti di circa 3 cm. Lavare i gamberoni sotto acqua corrente senza togliere il guscio.

Infilare pesce e gamberi sugli spiedini, alternando le varietà e intervallando con i pezzi di peperone.

Irrorare con poco succo di limone, salare e pepare e lasciare riposare in frigo per una mezzora, poi metterli sulla griglia ben calda e far cuocere bene da tutti i lati per non più di 10 minuti.

Pesche, una questione di "pelle"
Peaches into a basket

Pela il fico all’amico e la pesca al nemico, recita un vecchio proverbio: si sa che nei detti popolari c’è sempre un pizzico di verità, infatti la buccia di questo frutto succoso e profumato è particolarmente ricca di fibre e di pectina, salutari per il benessere dell’intestino. Tuttavia, la caratteristica e vellutata peluria che le riveste può trattenere molte impurità, rendendo difficile il lavaggio.


Grazie alla nuova formula in microgranuli di  Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura  tutto diventa però più semplice: studiato apposta proprio per il lavaggio di frutta e verdura, anche di quella più delicata come le pesche mature, è più efficace nel rimuovere ogni residuo senza danneggiare la buccia.


Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura è sempre purissimo bicarbonato al 100%, ma i microgranuli rendono il prodotto ancora più efficace nel rimuovere lo sporco senza graffiare. Immergi la frutta in una bacinella d’acqua. Aggiungi un cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura direttamente sulla frutta e massaggiala delicatamente, per sfruttare al meglio l’efficacia dei microgranuli. Fai poi sciogliere Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura e lascia a bagno la frutta per circa dieci minuti. Procedi ad un risciacquo finale con acqua corrente e… addio impurità.

Tornando alle pesche, questi frutti sono un ottimo ricostituente naturale e forniscono buone quantità di vitamina C e sali minerali, soprattutto ferro e potassio, oltre al betacarotene, precursore della vitamina A, prezioso per la pelle e in grado di stimolare l’abbronzatura.
Sono adatte anche alle diete ipocaloriche, perché contengono percentuali di zuccheri non elevate e solo 25 calorie ogni 100 g.

Sembra infine che le pesche contengano una sostanza simile all’acido citrico, dalle spiccate proprietà disintossicanti e depurative.
Un’unica avvertenza riguarda la mandorla che si trova all’interno del nocciolo: meglio non mangiarla, perché contiene amigdalina, una sostanza che a contatto con gli enzimi della digestione libera piccole quantità di acido cianidrico.

A parte il gusto e il piacere di mordere una profumata pesca matura, questo frutto meraviglioso può essere consumato in tanti modi fantasiosi. Vediamone alcuni:

 

Torta pesche e yogurt
Ingredienti: 250g farina, 150g di zucchero, 250g di yogurt magro, 2 uova, 4 pesche, 2 cucchiai di olio di semi, zucchero al velo, 1 bustina di lievito, Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura Montare lo zucchero con le uova, poi aggiungere yogurt e olio; mescolare con farina e lievito, aggiungere un cucchiaino di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura e alla fine inglobare le pesche lavate con l’aiuto di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura e tagliate a fettine sottili. Cuocere in forno a 180° per circa mezz’ora.

 

Pesche ripiene alla ricotta
Ingredienti: 4 pesche bianche, 150g di ricotta, zucchero al velo a piacere, 40g di uva passa, 5/6 amaretti, granella di nocciole, Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura.
Lavare bene le pesche sfregandole con acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, poi tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. Allargare l’incavo con l’aiuto di un cucchiaino, poi farle appassire nel forno per 10 minuti. Lasciarle raffreddare e riempirle con una crema composta dalla ricotta miscelata agli amaretti sbriciolati, all’uvetta ammollata e allo zucchero al velo. Alla fine cospargere con la granella di nocciole.

 

Pesche caramellate
Ingredienti: 4 pesche gialle, 50g di miele, 25g di zucchero, gelato alla crema, Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura Lavare bene le pesche sfregandole con acqua e Bicarbonato Solvay®, poi dividerle a metà per eliminare il nocciolo e tagliarle a fettine sottili. Scaldare miele e zucchero con 2-3 cucchiai di acqua in una padella antiaderente e fare saltare le fettine di pesca fino a quando risulteranno ben caramellate, poi versarle nelle coppette con il caramello rimasto e servire insieme al gelato.

Un gelato "da maestro" con Bicarbonato Solvay®
Ice Cream

“Io lo uso nei miei prodotti da quasi 20 anni, e posso dire che la differenza al palato è evidente”. Pietro Di Noto, famoso gelataio di Tusa, in provincia di Messina, si riferisce al bicarbonato, che rivela essere l’ingrediente "segreto" dei suoi buonissimi gelati.

Nel corso di una simpatica chiacchierata, Di Noto ci ha spiegato che il bicarbonato, oltre a essere indispensabile per il lavaggio preventivo della frutta e della verdura impiegate nelle ricette, serve per bilanciare l’acidità degli ingredienti e rendere il gelato più morbido, e anche con colori più vivaci e brillanti; basta miscelarne a freddo circa 20 grammi in ogni litro di composto.

Il principio è in pratica lo stesso che sta alla base della lievitazione: quando una sostanza basica entra in contatto con una acida - in questo caso rispettivamente bicarbonato e frutta - rilascia anidride carbonica, rendendo la miscela più soffice.

“Ultimamente lo sto utilizzando anche nei gelati con latte di bufala, perché oltre ad ammorbidire mi aiuta anche ad assorbire il retrogusto”. Aggiunge Pietro Di Noto.

“Dopo tanti anni ho voluto rivelare questo piccolo segreto, per ribadire che nei gelati bisogna usare solo sostanze naturali, nonostante moltissimi gelatai oggi facciano ricorso a prodotti semilavorati per abbreviare i tempi di produzione, a discapito della qualità.

Per finire un ultimo segreto per il gelato al pistacchio: in molti aggiungono del sale al composto per ravvivarne il gusto, soprattutto in caso di pistacchi d’importazione, ma io preferisco ottenere lo stesso risultato aggiungendo unicamente un pizzico di bicarbonato, e impiegando naturalmente solo pistacchi di Bronte originali”.

 

La ricetta

Gelato arancia, carota e vaniglia

  • 300 cc di latte di riso,
  • 200 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele millefiori
  • 20 g di farina di semi di carrube
  • 1 baccello di vaniglia
  • 100 g di mandorle di Avola pelate
  • 300 cc di succo di arance rosse
  • 200 cc di succo di carote
  • 20 g di BicarbonatoSolvay®

 

Scaldare in una casseruola il latte di riso e unire lo zucchero, il miele e la farina di carrube, amalgamando tutto molto bene. Dividere un’arancia in spicchi e metterli in infusione nel composto all’interno di una garza, infine aggiungere i semi di vaniglia contenuti nel baccello e lasciar riposare in frigo per 8 ore.
Passato questo tempo, in cui il composto si sarà aromatizzato, unire il succo di arance e di carote, in cui avremo sciolto BicarbonatoSolvay®, e frullare con il mixer. Passarlo nella gelatiera per 30 minuti. Nel frattempo tritare finemente le mandorle che serviranno poi per la decorazione delle coppette.

Le regine dell'estate
Young smiling agriculture woman worker working

Bicarbonato Solvay® di verdure se ne intende, e sa che in estate hai l’imbarazzo della scelta, con tantissime varietà a disposizione, ma il consiglio è di lavarle con ancora più attenzione del solito perché il caldo può favorire lo sviluppo di batteri, e poi di orientarsi su quelle davvero tipiche della stagione, meglio se coltivate localmente, più sane e saporite. Questa opzione non è poi così difficile da seguire, soprattutto nei luoghi di villeggiatura vicini alla campagna e quindi ai produttori.

Per la tua prossima grigliata prova in particolare melanzane e peperoni, due classiche verdure estive, perfette cotte alla brace, come contorno ma anche come condimento per una pasta gustosa e leggera.

Intanto hanno un bel vantaggio in termini di sicurezza, cioè sono facili da lavare, oggi ancora di più se usi il nuovo Bicarbonato Solvay® Frutta &Verdura in microgranuli, più pratico ed efficace perché studiato appositamente proprio per il lavaggio di ortaggi e frutta.
La buccia di entrambe queste verdure è liscia e robusta, e puoi sfregarci direttamente con le mani i microgranuli di bicarbonato, senza paura di danneggiarla e rimuovendo efficacemente ogni residuo potenzialmente nocivo, grazie all’azione delicatamente abrasiva dei cristalli di bicarbonato.
Ora che sono perfettamente pulite puoi risciacquarle sotto l’acqua corrente, e prepararle per la griglia.

Le melanzane devono essere tagliate a rondelle abbastanza spesse, circa mezzo cm, per evitare che il calore le secchi troppo e vanno girate spesso per controllarne la cottura.

Una volta pronte puoi condirle con menta o prezzemolo e un filo d’olio, senza esagerare perché tendono ad assorbirne molto.

I peperoni, invece, puoi grigliarli in modo ancora più semplice, ovvero tutti interi. Il calore della brace farà sviluppare vapore all’interno, favorendo una cottura uniforme. Niente paura se la buccia esterna si annerisce completamente: è normale e significa che il peperone è pronto. A quel punto basta sbucciarlo, privarlo dei semi, tagliarlo a listarelle e condirlo con olio extravergine d’oliva.

 

Colori e salute
Il classico e bellissimo colore viola delle melanzane è determinato dalla presenza di antociani, antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi proteggendo i vasi sanguigni.

Anche i peperoni hanno colorazioni che sembrano un inno all’estate: giallo, rosso e verde di tonalità accese, ma c’è da dire che sono da preferire il giallo e il rosso, perché quelli verdi in realtà non sono ancora giunti a maturazione e contengono solanina, una sostanza leggermente tossica.

Il giallo e il rosso fanno invece benissimo, perché contengono molti antiossidanti, e in particolare il betacarotene, prezioso in estate perché protegge la nostra pelle durante l’esposizione al sole e favorisce l’abbronzatura.

Infine, sia la melanzana sia il peperone, sono tra le verdure con meno calorie in assoluto, perciò utilissime per chi deve fare attenzione al peso.

In più la melanzana ha l’interessante caratteristica di combattere la ritenzione idrica, quindi la comparsa della cellulite; inoltre ha un altissimo contenuto di fibre, che rallentano l’assimilazione dei grassi a livello intestinale.

Il peperone infine contiene grandi quantità di vitamina C, addirittura più degli agrumi, ma il calore della cottura la distrugge, perciò se si vuole usufruirne è necessario consumare questo ortaggio crudo.

Ciliegie, che passione!
Water-cherries

Una volta cominciato a mangiarle è effettivamente difficile smettere: belle a vedersi, dolci e succose, le ciliegie sono un vero piacere per gli occhi e il palato.
Prima di cominciare, però, meglio essere sicuri di consumare frutti davvero puliti, procedendo con un accurato lavaggio: sulla buccia possono infatti essere presenti impurità, facilmente eliminabili però con l'utilizzo di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura.

Massaggia delicatamente i microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura sulle ciliegie inumidite, poi lasciale a bagno per 10 minuti sempre in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura (1 cucchiaio ogni litro circa), infine risciacqua con acqua corrente.

Tornando alle deliziose “rosse”, queste nascono su un albero in grado di arrivare ai 20 metri di altezza, che in primavera si copre di bellissimi fiori bianchi; i frutti compaiono a inizio giugno, attaccati direttamente alla corteccia con i loro sottili peduncoli.

Ne esistono due specie distinte: a frutto dolce e a frutto acido. Le prime, quelle che finiscono sulla nostra tavola, si dividono a loro volta in duracine e tenerine, a seconda della consistenza della polpa; alle seconde appartengono le varietà selvatiche come amarene e visciole, molto utilizzate per la realizzazione di sciroppi, liquori, succhi e conserve.

Al momento dell'acquisto le ciliegie, devono essere sode, di colore brillante con i peduncoli ancora verdi. Da evitare quelle poco colorite perchè una volta raccolte non maturano più, ma anche quelle macchiate di scuro in quanto non più fresche. In frigorifero si conservano per un paio di giorni, ma attenzione agli odori sgradevoli, perché le ciliegie tendono ad assorbirli facilmente.

Una buona pulizia del frigorifero con Bicarbonato Solvay® può in ogni caso risolvere il problema, e un ottimo trucco consiste nel tenerne una scatola aperta all'interno del frigorifero: le sue proprietà assorbiodore lo manterranno sempre “a prova di naso”.

Oggi il nostro paese è uno dei primi produttori mondiali di ciliegie e le più diffuse varietà coltivate sono: il celebre durone nero di Vignola, di un rosso intenso tendente al nero; la Ferrovia, diffusa in Puglia; l'Anella, croccante e succosa, di maturazione tardiva; la Bigarreau; la Bella di Pistoia; il Graffione bianco piemontese; la Malizia e tante altre ancora.

Tutte, comunque, hanno in comune molte proprietà positive: oltre a vitamina B e C, potassio, calcio e ferro, le ciliegie contengono antociani e flavoinoidi, utili rispettivamente contro le malattie cardiovascolari e contro l'invecchiamento precoce. La presenza di polifenoli, ottimi contro lo stress, facilita poi la depurazione dell'organismo.

Uno studio della Northumbria University, di Newcastle in Inghilterra, ha addirittura evidenziato che bere succo di ciliegia prima e dopo uno sforzo prolungato aiuta a recuperare più velocemente le energie e riduce il rischio di crampi: questa caratteristica può essere utile anche ai non atleti che soffrono di infiammazioni croniche come le artriti. Tutti sanno infine che le ciliegie racchiudono un nocciolo di legno duro, ma una curiosità di cui, invece, pochi sono a conoscenza è che i noccioli di ciliegia trovano impiego nella realizzazione di particolari cuscini terapeutici come rimedio e sollievo contro traumi muscolari, cervicale e dolori alla colonna vertebrale. Questi noccioli hanno infatti la caratteristica di trattenere il calore e cederlo lentamente. 

Un quiz ortografico per finire: qual è il modo giusto di scrivere il plurale di ciliegia? Con o senza “i”? Come sottolinea l'autorevole Accademia della Crusca, la grafia corretta resta quella che ci hanno insegnato alle elementari, ovvero “ciliegie” con la “i”, ma l'evoluzione della lingua italiana ha reso ormai di uso frequente anche la versione senza “i”. 

La morale conclusiva potrebbe dunque essere che con le ciliegie non si può sbagliare...


In cucina

Le ciliegie si possono usare crude, aggiunte alle macedonie, come ingrediente di sorbetti, gelati, torte e budini. Con le ciliegie si producono inoltre sciroppi, marmellate, succhi, e distillati alcolici. Vediamo però di seguito un paio di preparazioni non troppo consuete.

 

Ciliegie sott'aceto

Ingredienti: 1 kg di ciliege sode, 1 l di aceto di vino bianco, 200 g di zucchero di canna, 3 chiodi di garofano, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 cucchiaino di noce moscata in polvere, 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay®.

 

Mettete in una casseruola le spezie, lo zucchero e l'aceto. Fate bollire per 10 minuti. Intanto, lavate le ciliegie in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay® e asciugatele; lasciate i piccioli e i noccioli. Mettete le ciliegie in barattoli sterilizzati. Versate l'aceto caldo sulle ciliegie e chiudete ermeticamente i barattoli. Conservateli al buio, per evitare che i frutti scoloriscano.

 

Ciliegie fritte

Ingredienti: 500 g di ciliegie, 200 g di farina bianca, 2 uova, 1 lattina di birra, 1 cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, olio per friggere, Bicarbonato Solvay. In una ciotola aggiungete alla farina un pizzico di sale, lo zucchero e un cucchiaino di Bicarbonato Solvay® per rendere più soffice la pastella.

 

Sbattete leggermente i tuorli, poi uniteli alla farina e mescolate bene; versate anche la birra e mescolate di nuovo fino a ottenere una pastella liscia e omogenea.

Solo alla fine montate gli albumi a neve e incorporateli alla pastella.

Dopo aver lavato le ciliegie in acqua e Bicarbonato Solvay®, senza staccare i peduncoli, tuffatele poche alla volta nella pastella. Friggetele in abbondante olio bollente e mettetele a scolare su carta assorbente. Prima di servirle spolverizzate con zucchero semolato.

Gelati "veggy": un brivido di golosità
little girl with pigtails in a blue dress eating ice cream in a cone on a pink background

Frutta e verdura di inizio estate: un trionfo di colore, profumo e gusto, ma nonostante tutto a volte i bambini non la consumano volentieri. Perché non provi a invogliarli presentandola in un modo nuovo, cioè con un goloso sorbetto fatto in casa? 

Certo, anche di verdura, perché no! Accoppiare frutta e ortaggi giusti sarà il tuo asso nella manica: salute farà rima con freschezza ma anche con sicurezza, grazie a Bicarbonato Solvay®.

Basta una gelatiera, tanta frutta e verdura e un pizzico di fantasia negli abbinamenti. Intanto la preparazione: una volta scelta la “materia prima” devi essere sicura di rimuovere ogni impurità o traccia di sporco dalla superficie, ma la questione è subito risolta con Bicarbonato Solvay®. Lascia a bagno la frutta e la verdura scelta in una bacinella con acqua e Bicarbonato Solvay (1 cucchiaio ogni litro d'acqua) e lascia a bagno per circa 10 minuti prima di risciacquare. È dimostrato che questo metodo è molto più efficace del lavaggio con sola acqua.

Ma facciamo un passo indietro: se per la frutta hai solo l’imbarazzo della scelta, tra fragole e pesche, albicocche o lamponi e tante altre varietà di stagione, qual è invece la verdura più adatta a questa particolare preparazione? 

Vediamo qualche semplice ma golosa ricetta:

 

Sorbetto di fragole e pomodorini

Ingredienti: 400 g di fragole, 100 g di pomodorini, zucchero q.b., limone, menta. 

Dopo aver lavato bene fragole e pomodorini in acqua e Bicarbonato Solvay®, sbuccia i pomodorini e privali dei semi, poi frulla insieme alle fragole e a un cucchiaio di succo di limone. Aggiungi zucchero a piacere e fai andare nella gelatiera per circa 40 minuti, servi in coppette ghiacciate e decora con foglioline di menta.

 

Sorbetto di pesche e basilico

Ingredienti: 500 g di pesche, basilico, zucchero q.b., limone.

Lava bene le pesche e qualche foglia di basilico con Bicarbonato Solvay®, poi frulla bene insieme al succo di mezzo limone e allo zucchero. Se il frullato risulta troppo denso aggiungi un cucchiaio d’acqua. Passa tutto nella gelatiera per circa 40 minuti e servi in coppette ghiacciate.

 

Sorbetto di albicocche e carote

Ingredienti: 400 g di albicocche, 100 g di carote, limone, zucchero q.b., vanillina.

Sbuccia le carote e privale del torsolo legnoso, poi frullale a lungo insieme alle albicocche lavate con Bicarbonato Solvay®, a qualche goccia di limone, a un pizzico di vanillina e allo zucchero. Aggiungi acqua se necessario. 40 minuti di gelatiera saranno sufficienti per ottenere la giusta consistenza.

I tuoi bambini faranno il pieno di vitamine senza lamentarsi, anzi… vedrai che ti chiederanno il bis!

E per lavare il frullatore utilizzato nella preparazione? Naturalmente c’è Bicarbonato Solvay®: versa nel bicchiere contenitore un paio di bicchieri d’acqua con 2 cucchiai (50g circa) di Bicarbonato Solvay® e aziona il motore per qualche secondo, poi risciacqua e ripassa con una spugnetta. Residui spariti senza fatica.

BBQ mania
Close-up of skewers grilling on barbecue at garden party

Quando l’estate si avvicina cresce la voglia di allegre grigliate all’aperto, con carni, pesce e verdure da arrostire sulla carbonella. Ma quando tutto è finito, come pulire la griglia dai tenaci residui di grasso bruciato? La soluzione è semplice e sicura, come sempre quando c'è di mezzo Bicarbonato Solvay® si può infatti realizzare una pasta con 1 parte di acqua e 3 parti di prodotto e sfregarla energicamente sui residui da rimuovere con l'aiuto di una spugna o di una spazzola metallica. Poi sarà sufficiente sciacquare bene sotto acqua corrente.

Bicarbonato Solvay® rimuove efficacemente ogni traccia di grasso e, grazie alla sue caratteristiche chimico-fisiche, eviterà anche il generarsi di odori sgradevoli che potrebbero rovinare la grigliata successiva.

Dopo essere partiti... dal fondo, con gli aspetti "tediosi" di questo metodo di cottura, passiamo ora alla parte più piacevole, con qualche suggerimento per preparazioni invitanti e saporite.

Lasciamo per questa volta da parte i molti tagli di carne a disposizione dello "chef da griglia" per concentrarci invece sulle verdure: meno "scontate" di una braciola o di una salamella, ma più leggere, salutari e digeribili. La semplice grigliatura ne preserva infatti il gusto e ne esalta il sapore, grazie all'assenza di grassi in cottura. Un abbondante piatto di verdure miste, arrostite al punto giusto e ben condite può rappresentare non solo un contorno, ma addirittura un'alternativa sana e completa a carne e pesce.

Praticamente ogni ortaggio, con poche eccezioni, è adatto per la preparazione alla griglia, ma teniamo presente che molti di essi vanno cotti e consumati con la buccia, perciò va posta attenzione particolare nella pulizia preparatoria. Bicarbonato Solvay® ci viene in aiuto anche in questa fase: è dimostrato infatti che utilizzando questo prodotto di origine minerale nel lavaggio degli ortaggi, si rimuove una maggiore quantità di residui rispetto al lavaggio con la sola acqua. Una pasta realizzata con 1 parte di acqua e 3 parti di Bicarbonato Solvay®: e sfregata direttamente sulla buccia sarà perfetta per zucchine, melanzane, e pomodori, mentre le verdure a foglia (radicchio, insalata belga, ecc.) si possono lasciare a bagno in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay per dieci minuti. In entrambi i casi - dopo averle risciacquate - le verdure sono pronte per una grigliata in tutta sicurezza.

Veniamo ora alla cottura vera e propria, con il consiglio principale: attenzione al calore.

Infatti le verdure devono cuocere mantenendosi morbide senza "bruciacchiare" e la griglia deve per questa ragione essere posizionata ad almeno 20/25 cm dalla brace e raggiungere una temperatura uniforme ma non eccessiva.

Questo in generale, poi nel particolare ognuna necessita di accorgimenti particolari:

  • Il peperone è da grigliare intero: il vapore che si crea all'interno lo farà cuocere in modo uniforme. Va arrostito piuttosto a lungo, girandolo ogni tanto. Sarà pronto quando la buccia, ormai diventata completamente nera, tenderà a staccarsi da sola.
  • Le zucchine, tagliate a fette longitudinali e sottili, vanno cotte per breve tempo così da rimanere croccanti.
  • Le melanzane devono "spurgare" prima di essere cucinate: tagliarle a fette rotonde alte circa 1cm, cospargerle di sale e dopo mezz'ora asciugarle con carta da cucina. Vanno lasciate sulla griglia abbastanza a lungo girandole spesso.
  • pomodori (meglio se piuttosto acerbi) vanno tagliati a metà e grigliati solo dalla parte della buccia fino a quando cominciano ad appassire.
  • Le cipolle (ottime quelle bianche), tagliate a fette non troppo spesse, devono cuocere circa 7/8 minuti per lato.
  • cespi di insalata belga e radicchio rosso vanno tagliati a metà longitudinalmente e fatti grigliare per poco tempo, fino a quando le foglie esterne cominciano ad avvizzire.

Al termine delle operazioni di cottura, disporre tutte le verdure su un piatto, salare e pepare e condire con olio extravergine, aglio e prezzemolo (o menta) tritati, aceto balsamico.

La dieta del sole
different-types-of tomatoes

È ormai dimostrato da innumerevoli ricerche che la salute si "costruisce" e si mantiene soprattutto a tavola.

Attraverso un'alimentazione bilanciata è possibile conservare a lungo negli anni uno stato di benessere generale e dunque, in pratica, ritardare l'invecchiamento del nostro corpo.

Lo sanno bene gli abitanti dell'isola di Okinawa, in Giappone: questa comunità vanta infatti la più alta concentrazione di ultracentenari del pianeta. Tumori, morbo di Alzheimer, diabete e malattie cardiovascolari qui sembrano essere quasi sconosciuti e, una delle ragioni, è proprio la dieta seguita dalla popolazione, povera di grassi e ricchissima principalmente di pesce, di frutta e di verdura.

Consumare alimenti che ci garantiscano uno stato generale di salute e benessere fisico e contribuiscano a difendere l'organismo da malattie e da altre aggressioni esterne è dunque la regola aurea del mangiar sano, più che mai applicabile a chi si sta preparando a un'estate fatta di sole, mare e abbronzatura.

Esporsi al sole e abbronzarsi proteggendo la pelle dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti è infatti importantissimo ma, per ottenere buoni risultati, bisogna cominciare a “darsi da fare” a tavola, prima ancora che in spiaggia.

Per favorire un'abbronzatura sicura sono particolarmente indicati i cibi che contengono betacarotene, una sostanza che stimola la formazione di melanina che, a sua volta, protegge e conferisce il colore scuro alla nostra pelle.

Oltre a ciò, bisogna sottolineare che le virtù del betacarotene sono moltissime: ha proprietà antiossidanti, rinforza il sistema immunitario, protegge l'apparato cardiovascolare e, inoltre, viene in parte convertito dal nostro organismo in vitamina A, sostanza fondamentale per la salute della pelle e degli occhi.

Ma dove si trova principalmente il betacarotene? Meloni, albicocche, pesche, arance, carote, pomodori, peperoni rossi ne sono particolarmente ricchi, ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, e la cicoria ne contengono elevate quantità.

Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura sono sufficienti per il fabbisogno di questa preziosa sostanza e, anche se una leggera cottura non la danneggia, il caldo estivo invoglia a consumare alimenti freschi, quindi largo a macedonie, insalate e altre semplici preparazioni a base di frutta e verdura crude.

Naturalmente, evitando il passaggio della cottura, dobbiamo essere certi della pulizia e dell'igiene dei cibi che portiamo in tavola: in questo caso un prezioso ausilio ci arriva da Bicarbonato Solvay®.

Aggiungere Bicarbonato Solvay® all'acqua di lavaggio aiuta a rimuovere impurità, cere ed eventuali residui di antiparassitari in maniera più efficace rispetto all'utilizzo della sola acqua. Risultato di non poco conto se si considera che stiamo parlando di un prodotto di origine minerale e perfettamente sicuro, utilizzato anche per scopi alimentari.

Per lavare verdure a foglia o frutta a buccia delicata, immergerle in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay® (un cucchiaio ogni litro d'acqua) per almeno dieci minuti, prima di risciacquare sotto l'acqua corrente.

Per le altre verdure e la frutta più resistente si può utilizzare una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® (una parte di acqua e 3 di polvere) da sfregare direttamente sulla buccia; quindi risciacquare bene.

Grazie all'abbondanza di frutta e verdura di stagione, gli ingredienti a disposizione per realizzare piatti freschi e gustosi sono numerosissimi, e le varianti praticamente infinite: unico limite la fantasia.

Prima di passare in rassegna qualche semplice ricetta estiva, ecco un'ultimo consiglio riguardante la pulizia delle mani a seguito della preparazione di ortaggi particolarmente aromatici come aglio e cipolla: la stessa pasta (composta da tre parti di Bicarbonato Solvay® e da una di acqua) che utilizzi per la pulizia di frutta e verdura, può essere impiegata per rimuovere con la sua azione antiodore ogni sgradevole residuo dalle tue mani.

Estate, largo alla frutta
Washing fruits into water

Parlando dei benefici che derivano da un’alimentazione ricca di frutta, è quasi scontato partire citando il celebre proverbio secondo cui “una mela al giorno leva il medico di torno”.

Altrettanto scontato - ma giova sempre ricordarlo - è premettere che, per un consumo più sicuro della frutta che portiamo in tavola, sarebbe buona norma effettuare un lavaggio con acqua e Bicarbonato Solvay, per rimuovere impurità e residui.

Tornando alle virtù della frutta, tutti sappiamo che mangiarne molta fa bene, ma in particolare d’estate, con le alte temperature, rappresenta una grande risorsa nutrizionale per il nostro organismo. Fresca, dall’elevato contenuto di acqua, fibre, zuccheri, sali minerali e vitamine, è un alimento salutare, completo e facile da assimilare.

Praticamente tutta la frutta è ricca di sostanze preziose per il nostro benessere e, secondo gli esperti, consumarne regolarmente 400 g al giorno ci allungherebbe addirittura la vita di circa tre anni.

Mentre aspettiamo di scoprire se ciò sia vero, godiamoci le vacanze e approfittiamone per seguire abitudini di vita più sane, compresa una dieta “fruttariana” che tra l’altro d’estate ci aiuta anche a mantenere la pelle idratata ed elastica. In particolare i frutti di colore giallo arancio, come albicocche e meloni, sono ricchi di betacarotene, una sostanza che stimola l'abbronzatura, ma allo stesso tempo protegge la pelle dai rischi del sole e ne previene l’invecchiamento precoce.

 

Qualche consiglio

  • Acquisto e conservazione

Scegli sempre frutta con il giusto grado di maturazione, così da non doverla conservare troppo a lungo e gustarla al meglio; per la stessa ragione acquistane spesso in piccole quantità.
Dopo la spesa organizzati per non lasciarla esposta alle alte temperature (es. in auto); lo sbalzo termico tra gli scaffali del supermercato e il caldo esterno è in grado di rovinarla in poco tempo.
Una volta a casa sarebbe l’ideale conservarla in un luogo fresco e asciutto, ma d’estate il frigorifero è indispensabile: prima di riporla toglila dai sacchetti di plastica e collocala in una bacinella da sistemare lontano dalla parete refrigerante di fondo.

  • Lavaggio

È dimostrato che utilizzando Bicarbonato Solvay nel lavaggio della frutta si rimuove una maggiore quantità di residui rispetto al lavaggio con la sola acqua. 
Per la frutta non troppo delicata come pesche, albicocche, ecc., puoi sfregare direttamente sulla buccia una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay e poi risciacquare; invece uva, fragole, e tutti gli altri frutti di piccole dimensioni, vanno lasciati a bagno per dieci minuti in una bacinella d’acqua con sciolti 1-2 cucchiai di Bicarbonato Solvay e poi risciacquati.

  • Consumo

Meglio assumere la frutta lontano dai pasti, come spuntino o merenda, o saltuariamente anche in sostituzione del pranzo. Sconsigliato invece consumarla a fine pasto, perché le fibre tendono a formare nell’intestino una soluzione viscosa in grado di rallentare la digestione dell’altro cibo ingerito.