Anche d’inverno, la frutta e la verdura è importante. Con Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura puoi lavarla perfettamente e senza residui.

Termosifoni, al caldo in armonia con l'ambiente
wool gloves and hat - BUCATO HP

Quando l'inverno si fa sentire davvero e la temperature restano vicine allo zero per tutta la giornata, è particolarmente piacevole e rassicurante poter contare su una casa calda e accogliente nella quale rifugiarsi, ma i “terminali” presenti nei nostri appartamenti, ovvero i termosifoni, hanno bisogno di qualche cura se vogliamo respirare aria più sana e pulita e goderci in sicurezza il tepore casalingo.

I caloriferi tendono a diventare in breve tempo un ricettacolo di polvere e a rimetterla continuamente in circolazione a causa dell'azione dell'aria calda, favorendo così le allergie alla polvere e agli acari.

Eliminare spesso la polvere che si accumula sul termosifone e tra gli elementi, oltre a mantenere buona la qualità dell'aria in casa, aiuta ad ottenere una temperatura più elevata con minori consumi, dal momento che la polvere funziona da isolante bloccando il calore.

Per le operazioni di pulizia, da effettuare quando il termosifone è freddo, non bisogna utilizzare solventi, sostanze abrasive, pagliette o spazzole di metallo: perfetto quindi per questo scopo Bicarbonato Solvay® che, con la sua azione delicatamente abrasiva, pulisce a fondo in modo naturale, senza rilasciare nessuna sostanza dannosa.

Per procedere in maniera efficace si può cospargere abbondante Bicarbonato Solvay® su una spugna umida e sfregarla energicamente su tutti gli elementi del termosifone.

Per rimuovere la polvere che si annida tra gli elementi si può ricorrere invece a un semplice trucco: appendere uno straccio umido alla parete retrostante e soffiare aria sulla parte frontale, magari con l'aiuto di un asciugacapelli. Si rimuoverà la polvere dagli spazi più angusti, spingendola ad attaccarsi allo straccio.

Un inconveniente molto comune è la formazione di baffi sulle pareti ai lati del calorifero: questi si prevengono strofinando frequentemente il muro con un batuffolo di cotone umido cosparso di Bicarbonato Solvay®.

Ricordate in ogni caso - regola generale per il vostro benessere - che diverse ricerche hanno evidenziato come la temperatura media all'interno dei nostri appartamenti sia in media troppo elevata: molto meglio rimanere entro i 20°C, si vive meglio e con un maggior rispetto per l'ambiente.

Un paio di raccomandazioni in conclusione: non coprire il radiatore con mobili, mensole o tende per non bloccare la circolazione dell'aria calda e applicare sempre gli appositi umidificatori al termosifone per evitare di respirare aria troppo secca.

Un inverno fiorito sul tuo terrazzo
pansy flowers

I mesi invernali, soprattutto al Nord Italia, sono sinonimo di clima freddo e umido, spesso accompagnato da gelate notturne. Non sono esattamente condizioni favorevoli al giardinaggio, ma la natura non dorme mai e, nonostante le difficoltà, non è detto che tu debba rinunciare ad avere qualche vaso fiorito in bella mostra sul balcone anche in questo periodo.

Devi solo scegliere le varietà più adatte, rispettare le loro esigenze e seguire i suggerimenti di Bicarbonato Solvay® per ottenere risultati che si faranno letteralmente notare.

 

In linea di massima dovresti collocare i vasi in posizione più luminosa possibile, possibilmente dove le piante riescano a godere almeno di qualche ora di sole al giorno.

Devi anche fare molta attenzione alle innaffiature, bagnando il terriccio solo quando sarà completamente asciutto, per evitare muffe e marciumi. Per la stessa ragione meglio usare dei vasi in cotto, che lasciano traspirare le radici. Prima di rinvasare le piante dovrai però pulirli bene all’interno, sfregandoli con una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® servendoti di una spugna, per rimuovere i residui di fertilizzanti e sali minerali. Poi risciacquali e lasciali asciugare all’aria.

 

Infine il problema parassiti che, appena il freddo diminuisce, spesso tendono ad aggredire le tue piante. Anche in questo caso Bicarbonato Solvay® può darti una mano in più, in quanto risulta sgradito agli insetti, aiutando a tenerli lontani.

Ecco come devi fare: miscela un cucchiaino di Bicarbonato Solvay® con tre cucchiai di olio di olivae versa due cucchiaini di questo composto in una tazza d’acqua mescolando bene, poi irrora le piante con uno spruzzatore, evitando il getto diretto sui fiori. Ripeti l’operazione ogni 20 giorni.

 

Scopri le varietà di piante fiorite più adatte ai climi rigidi.

  • Ciclamino 

Probabilmente il fiore invernale per eccellenza, e in ogni caso tra i più diffusi per la sua resistenza al freddo e i bellissimi colori che vanno dal bianco al rosa al rosso acceso. È robusto e non ha bisogno di molte cure, ma non tollera i ristagni d’acqua.

  • Viola 

Altri fiori che regalano un tocco di vivacità all’inverno sono le viole del pensiero, che fioriscono ininterrottamente dall’autunno alla primavera. Ne esistono ibridi di ogni colore, con mille tonalità e striature. Possono essere piantate a ottobre-novembre e non temono il freddo, ma amano tuttavia una posizione soleggiata.

  • Elleboro 

Detto anche rosa di Natale, è una pianta ideale per climi particolarmente rigidi e con poco sole. Fiorisce in pieno inverno anche a temperature molto basse e non ha bisogno di grandi attenzioni, se non quella di essere tenuta all’ombra e al riparo dal caldo durante l’estate.

  • Camelia

Nelle sue diverse varietà, è considerata la regina delle piante da fiore invernali. Si tratta di una pianta perenne non di facilissima coltivazione, ma in grado di regalare grandi soddisfazioni grazie all’abbondantissima e appariscente fioritura che va all’incirca da novembre ad aprile. Resiste bene al freddo ma teme il vento e il sole diretto.  
 

Un inverno da cani
puppy

Noi umani sappiamo bene che i cambi di stagione sono un momento delicato che richiede qualche piccolo accorgimento per essere affrontato senza disagi, e naturalmente lo stesso vale per i nostri amici cani.

Soprattutto l’arrivo di pioggia e freddo comporta, per noi come per loro, alcuni cambiamenti e differenti necessità dell’organismo.

Per gli animali – e per la nostra casa – il principale problema della brutta stagione è legato senza dubbio alla cura del pelo; niente tuttavia che non si possa superare brillantemente con i consigli di Bicarbonato Solvay®, in attesa di una nuova profumata e sfavillante primavera.

 

Il cambio di "abbigliamento"

Per il cane l’arrivo della stagione fredda coincide di solito con la muta, ovvero con la sostituzione del mantello estivo, a favore di uno con sottopelo più folto che offre maggiore protezione.

Del resto anche noi d’inverno non tiriamo forse fuori dall’armadio il cappotto pesante?

…Il problema è che il cane non può mandare il suo in lavanderia o stenderlo ad asciugare.

La muta va dunque gestita con un po’ di cura da parte nostra, con frequenti spazzolate per agevolare il processo di rinnovamento ed evitare nodi e grovigli.

Vanno benissimo per lo scopo apposite spazzole simili a piccoli cardatori, che rimuovono il vecchio pelo senza far male al cane.

In questa fase, soprattutto in caso di pioggia, il mantello tende a sviluppare cattivo odore, perché nel pelo “morto” si crea una proliferazione di batteri e funghi, favorita dall’umidità.

Anche cuccia e cuscini dove è solito dormire il cane, naturalmente presentano lo stesso inconveniente: per risolverlo alla radice puoi cospargerli di abbondante Bicarbonato Solvay®, lasciarlo agire per qualche ora e poi scuoterlo via o aspirarlo con l’aspirapolvere. L’azione del bicarbonato neutralizza l’odore e ne ostacola la riformazione.

 

Attenzione alle temperature

La questione pulizia non è l’unico problema che i padroni devono affrontare nei mesi autunnali e invernali, in quanto il freddo può causare altri disagi ai nostri animali, che esattamente come noi sono a rischio "malanni di stagione". Quando usciamo per la passeggiata facciamo attenzione alla temperatura esterna: nell’ambiente casalingo il cane tende a surriscaldarsi e il brusco sbalzo termico può causargli un vero raffreddore con mal di gola, tosse e starnuti. Prima di uscire, sarebbe bene lasciare aperte le finestre per rinfrescare l’aria o aspettare qualche minuto sul pianerottolo.

Nel caso di freddo intenso non c’è poi da vergognarsi a fargli indossare una mantella… d’altra parte anche noi non andiamo in giro nel cuore dell’inverno vestiti in casa come fuori…

 

Cosa metti nella ciotola

L’ultimo consiglio riguarda la cura dell’alimentazione. In particolare è necessario calibrare con attenzione l’apporto proteico, perché se da un lato è vero che con il freddo il consumo di calorie aumenta, dall'altro i cani d’inverno diventano forzatamente più sedentari, e con una dieta troppo ricca di grassi rischierebbero un eccessivo aumento di peso.

Per ogni dubbio meglio dunque consultare un veterinario.

La verdura che viene dal freddo
Cabbages

Anche in pieno inverno sono disponibili molte ottime verdure fresche, ricche di proprietà salutari, in ogni caso sempre da lavare con Bicarbonato Solvay®.

Con il procedere dell’inverno, sui banchi di mercati e fruttivendoli la scelta di ortaggi si riduce, e se non vogliamo ricorrere a quelli cresciuti in serra o in luoghi più caldi, restano solo le classiche “verdure del freddo”.
Anche nei mesi invernali dunque è possibile consumare quello che la stagione ci offre - e il più fresco possibile – senza necessariamente dover acquistare prodotti che arrivano da lontano e conservati a lungo, il cui gusto non ha nulla a che vedere con quelli a km zero.

Largo così a cavoli, verze e broccoli, tutte verdure meno colorate, ma persino più salutari di quelle estive.

Naturalmente per la massima sicurezza vanno sempre lavate nel migliore dei modi, il che significa con Bicarbonato Solvay®.

Tra l’altro oggi è disponibile una nuova formula di bicarbonato, studiato apposta proprio per il lavaggio di frutta e verdura. Bicarbonato Frutta & Verdura in microgranuli è sempre 100% purissimo bicarbonato a uso alimentare, ma ha una maggiore efficacia pulente ed è perfetto per i vegetali più delicati, in quanto non danneggia foglie e buccia; inoltre è più pratico da utilizzare e ostacola la formazione dei grumi all'interno della confezione.

Verdure invernali più salutari si diceva. Sì, perché sono un vero toccasana per il sistema immunitario, essendo molto ricche di vitamina C e ferro, sostanze ideali per aiutare l’organismo a difendersi durante i mesi più freddi. In più si potrebbero definire verdure “antiaging”, in quanto aiutano a combattere i radicali liberi grazie a una spiccata azione antiossidante e antiinfiammatoria.

 

Cavoli & Co

Cavolfiori, verze e broccoli appartengono alla vastissima famiglia delle Brassicaceae, di cui fanno parte anche molte piante ornamentali.

Il cavolfiore, come suggerisce il nome, è nient’altro che un grosso fiore commestibile, contenente buone quantità di vitamina C e antiossidanti (polifenoli), oltre a potassio e acido folico, molto utile in gravidanza.

Anche i cavoli sono ricchi di vitamina C e antiossidanti (flavonoidi), e in più contengono omega 3 e grandi quantità di calcio e ferro, addirittura più della carne. La presenza di acido glutammico aiuta poi a tenere sotto controllo la pressione alta.

Come i cavolfiori anche i broccoli sono fiori, di cui si consuma anche parte del gambo. Sono probabilmente i membri della famiglia con più virtù benefiche, infatti 100 grammi di questi ortaggi apportano all'organismo il fabbisogno quotidiano di vitamina C, inoltre sono ricchi di vitamina K, betacarotene, e sali minerali, ma è l’elevato contenuto di antiossidanti a renderli particolarmente utili, addirittura come protezione contro le patologie tumorali.

 

Come si lavano

Per preservare appieno le virtù di questi preziosi ortaggi bisognerebbe consumarli crudi (anche i broccoli sono ottimi…), ma la difficoltà di lavarli con accuratezza, a causa della loro forma, ci porta spesso a optare per la cottura. In qualsiasi modo si voglia portarli in tavola, Bicarbonato Frutta & Verdura offre comunque un aiuto indispensabile. Come accennato sopra, la nuova formula è infatti ideale per il lavaggio delle verdure più difficili e delicate. Basta metterle a bagno in una soluzione di acqua e microgranuli di bicarbonato (un cucchiaio ogni litro) e aspettare circa dieci minuti che si formi una leggera opalescenza nell'acqua: significa che il bicarbonato ha svolto il suo compito e l’azione di pulizia è completata. Non resta poi che risciacquare per avere a disposizione ortaggi sicuri e salutari al 100%.

Carciofi, boccioli d’inverno

Il carciofo, ortaggio invernale di per sé curioso – trattandosi di un grosso bocciolo di fiore – è in realtà uno dei prodotti più apprezzati dell’agricoltura italiana.

L’aspetto più "delicato" riguardante l’utilizzo dei carciofi in cucina è costituito senza dubbio dalla loro pulizia. Non soltanto perché è necessario fare attenzione alle spine dure e acuminate, ma perché la struttura a foglie sovrapposte rende indispensabile un accurato lavaggio prima della consumazione, per eliminare ogni impurità.

 

Pulizia

La soluzione più efficace, dopo aver tolto le foglie esterne più dure, è lasciarli a bagno per 10 minuti in una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay® (1 cucchiaio per litro d’acqua) per poi sciacquarli.

Una caratteristica evidente del carciofo è inoltre la velocità con cui annerisce dopo essere stato tagliato e la facilità con cui "tinge" le mani durante le operazioni di pulizia, ma a tutto c’è rimedio.

Il primo inconveniente – si tratta di un innocuo processo di ossidazione – si risolve facilmente aggiungendo un paio di spicchi di limone o una spruzzata di aceto all’acqua dove si lasciano in ammollo prima di cucinarli gli spicchi puliti e privati della "barba" interna. Per il secondo problema – causato dall’azione dei tannini – si può fare ricorso a una "pasta lavamani" non irritante, miscelando 1 parte di acqua e 3 parti di Bicarbonato Solvay®.

 

Oltre alle spine c’è di più

Le proprietà medicinali dei carciofi sono conosciute sin dagli antichi Egizi: la cinarina, sostanza in essi contenuta, è utile per depurare, disintossicare e proteggere il fegato; contrasta anche gonfiori e cellulite, ma la sua caratteristica più importante consiste nel rendere più fluida la bile, agevolando la digestione dei grassi e abbassando i livelli di colesterolo.

Unica avvertenza: se ne sconsiglia il consumo alle donne durante l’allattamento, in quanto sembra che inibisca la produzione di latte.

 

A tavola

Dall’inconfondibile sapore delicatamente "tannico", il carciofo ha molte varietà che si coltivano nel corso dell’inverno: le più apprezzate sono le mammole romane senza spine, gli spinosi sardi, quelli di Chioggia e i campani, ottimi per il pinzimonio.

Un buon carciofo deve essere sodo e compatto ma non troppo grosso, avere la punta chiusa e le foglie esterne di colore verde scuro e lucido.

Quanto alla conservazione, i carciofi si mantengono per 3-4 giorni se tenuti con i gambi immersi in un vaso d’acqua fresca, esattamente come se si trattasse di fiori recisi. Una volta cotti, i carciofi vanno conservati in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica perfettamente pulito, con l’aiuto di Bicarbonato Solvay®: meglio consumarli però entro 24 ore.

I carciofi in cucina si possono preparare in diversi modi. Se sono giovani e teneri è preferibile mangiarli crudi, tagliati a fettine sottili e conditi con olio e limone, altrimenti c’è l’imbarazzo della scelta: bolliti, fritti, alla romana, alla giudea oppure nel risotto.

Le ricette


Carciofi alla romana

Ingredienti per 4 persone
8 carciofi, 1 spicchio d’aglio, 1/2 bicchiere di vino bianco, menta, Bicarbonato Solvay, prezzemolo, olio, sale.

Dopo aver lavato con acqua e Bicarbonato Solvay® i carciofi interi privati delle foglie esterne più dure, eliminare il gambo e la peluria centrale, riempirli con un trito di aglio, prezzemolo e menta.

Disporli in una casseruola uno accanto all’altro, aggiungere olio e sale e lasciarli cuocere coperti per 10 minuti.

A questo punto bagnare con il vino bianco e continuare la cottura fino a quando saranno teneri. Se dovessero asciugare troppo, bagnare con brodo di carne.

 

Carciofi fritti

Ingredienti per 4 persone
6/8 carciofi, 1 tazza di farina, Bicarbonato Solvay, sale, olio per friggere.

Tagliare i carciofi a metà, privarli della peluria e dividere ogni mezzo carciofo in 8 spicchi.

Dopo il lavaggio con acqua e Bicarbonato Solvay®, lasciare a bagno in acqua acidulata e per una decina di minuti; nel frattempo preparare la pastella miscelando bene farina, un pizzico di sale, un cucchiaino di Bicarbonato Solvay® e acqua minerale gassata.

Scolare i carciofi, asciugarli e passarli nella pastella prima di friggerli in abbondante olio bollente.

 

Cuori di carciofo sott’olio

Ingredienti
10/12 carciofi, 1 l di aceto bianco, chiodi di garofano, alloro, pepe in grani, Bicarbonato Solvay, sale, olio extravergine d’oliva.

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne fino a lasciare solo il cuore più tenero. Dopo il lavaggio con acqua e Bicarbonato Solvay®, farli lessare per 7/8 minuti in una pentola con l’aceto diluito con un litro d’acqua e la punta di un cucchiaino di Bicarbonato Solvay®per renderli più teneri.

Scolarli, asciugarli con un canovaccio e metterli in vasi di vetro puliti e asciutti, inframmezzandoli con grani di pepe, chiodi di garofano e foglie d'alloro, quindi coprirli a filo con l’olio. Chiudere ermeticamente i vasi e riporli in un luogo buio e asciutto.

Dopo qualche giorno è necessario aggiungere altro olio per sostituire quello nel frattempo assorbito dai carciofi, in modo che siano sempre interamente coperti. Non conservare per più di un anno.

Che forza gli spinaci!
Close-up of spinach

Buoni gli spinaci e quanta energia danno! Lo sa bene Braccio di Ferro che proprio alle lattine di “Spinach” deve i suoi successi contro Bruto. Unico, piccolo, neo di questa verdura è costituito dalla pulizia che deve essere molto accurata e perciò un poco noiosa: bisogna scegliere le foglie migliori, scartando quelle rovinate, e togliere tutti i gambi; eliminare residui evidenti di fango e terra e poi lasciare in ammollo in abbondante acqua fredda almeno 10 minuti, scolare e sciacquare in acqua corrente e ripetere l'operazione finché la scolatura non è completamente priva di resti. Ecco allora che un aiuto consistente ci arriva da Bicarbonato Solvay® o, meglio ancora, da Bicarbonato Frutta&Verdura, nella nuova formulazione in microgranuli ancora più pratica ed efficace. Un cucchiaio abbondante per litro d'acqua nella soluzione dell'ammollo è l'ideale; per il resto la procedura non cambia, ovvero dieci minuti a bagno, poi il risciacquo sotto acqua corrente e, in caso di foglie particolarmente sporche, ripetizione del trattamento.

Le proprietà 

Di origine probabilmente persiana, la Spinacia oleracea ha pochissime calorie, circa 31 Kcal per 100 g a crudo e circa 63 Kcal per 100 g, ed è ricchissima di ferro, la più ricca tra gli ortaggi con il primato di quasi 3 mg ogni 100 g di prodotto fresco. 

Gli spinaci non contengono glutine (come indicato dall'AIC, l'Associazione italiana Celiachia) ma sono una buona fonte di vitamina C ed E, di potassio, magnesio, calcio, carotenoidi, acido folico, clorofilla e luteina, che garantiscono proprietà antiossidanti e li rendono un alimento utile per la salute degli occhi, per chi soffre di arteriosclerosi e per le gestanti. Sono anche indicati per chi soffre di stipsi o agli anemici e per la loro azione protettiva nei confronti delle patologie coronariche. Sono invece sconsigliati nelle forme reumatiche e a chi soffre di calcoli renali e di osteoporosi perché l'acido ossalico in essi contenuti limita l'assorbimento del calcio.

 

Cottura e conservazione

L'ideale sarebbe consumarli crudi o immediatamente dopo cotti e il metodo di cottura che ne preserva al meglio le proprietà è quello al vapore. Comunque, per evitare di disperdere tutti i nutrienti nell'acqua di cottura è consigliabile stufare gli spinaci appena umidi a fuoco vivace e pentola coperta per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto. Un pizzico di sale grosso e qualche goccia di limone aiutano a mantenere alta la disponibilità del ferro, mentre l'aggiunta di aglio, acciughe e pinoli conferiscono un sapore insolito.

Se è necessario però conservarli, gli spinaci resistono in frigo per non più di due o tre giorni, in un sacchetto di plastica dove devono essere riposti accuratamente lavati e asciugati. Il prodotto conservato, naturalmente, non mantiene appieno le proprie caratteristiche nutritive né organolettiche.


Il succo degli spinaci: per la sete e per la pelle

Gli spinaci non sono buoni solo da mangiare, infatti il loro succo, ottenuto con una centrifuga, ha numerosi possibili utilizzi. Se ne ricavano bevande dissetanti dal potere antitumorale e ricche di fibre che aiutano a controllare il colesterolo, ma possono essere utilizzati anche per preparare impacchi efficaci nel lenire le scottature e favorire la cicatrizzazione. In cosmesi, la maschera di bellezza a base di spinaci è molto utile per prevenire l'invecchiamento della pelle, per curare la pelle grassa ed eliminare il fastidio della pelle lucida. Basta una manciata abbondante di foglie di spinaci e un carciofo crudo. Dopo aver tolto le parti più dure, si lavano accuratamente gli ingredienti con Bicarbonato Solvay®. Si frullano insieme e la crema ottenuta si stende su viso e collo la sera prima di coricarsi, lasciando agire per un'ora, possibilmente rimanendo rilassate. Al termine del trattamento ci si sciacqua con acqua fredda.


Le ricette

Gli spinaci sono un alimento molto comune sulle nostre tavole da sempre. Li troviamo persino nelle canzoni popolari. “La bella la va al fosso, ravanei remulass barbabietole spinass tré palanche al mass” è la prima strofa di una canzone comune in tutta l'area lombarda, ma li troviamo anche in Sicilia con il nome di pinaci, in Abruzzo come orapi, in Piemonte come spinass.

Tra le numerose ricette a base di spinaci diffuse in ogni regione italiana,siamo andati a cercarne alcune tra le più sfiziose e forse meno conosciute.

Tisane, una tazza di benessere
Christmas or new year decoration on modern wooden coffee table

Con l’arrivo dell’autunno cresce la voglia di bevande calde: è così che cioccolata, latte, the, e tisane, quasi senza che ce ne accorgiamo, prendono rapidamente il posto delle classiche bibite ghiacciate da sorseggiare rilassandosi sul divano davanti alla TV.

In particolare le tisane sono una scelta davvero salutare: oltre a essere gradevolmente profumate, risultano infatti di aiuto in molti piccoli problemi di salute, a partire dai fastidiosi malanni di stagione come il raffreddore. 

Prima di scoprire qualcosa in più su queste particolari preparazioni, partiamo però dalla fine, ovvero da come risolvere il problema degli sgradevoli aloni scuri che tendono a macchiare tazze e teiere anche solo dopo pochi utilizzi.
Per una pulizia naturale e sicura basta mettere 1 cucchiaio (25g) di Bicarbonato Solvay® nei contenitori macchiati, aggiungere acqua tiepida e, dopo qualche minuto, ripassarli delicatamente con una spugnetta non abrasiva e risciacquarli bene. Per le macchie più ostinate, si può lasciare in ammollo per tutta la notte. La porcellana ritroverà tutto il suo candore e la sua lucentezza, senza il rischio di graffi, grazie alla delicata efficacia di Bicarbonato Solvay®. 

Torniamo ora alle tisane e ai loro benefici: si tratta in pratica di una miscela di piante essiccate, da cui si ricavano le proprietà salutari tramite infusione o decozione.

L’infusione è la preparazione più adatta per le parti delicate della pianta come le foglie e i fiori: la preparazione è molto semplice, simile a quella del the: le parti essiccate (circa 20/30 g) vengono messe in una teiera/tisaniera e gli viene versata sopra acqua bollente; si copre il recipiente e si lascia a riposo per circa 5-10 minuti, poi si filtra il tutto con un colino.

I decotti sono invece utilizzati per le parti più dure della pianta, come radici, frutti e corteccia, che necessitano di una bollitura più prolungata per liberare i loro principi.

Il preparato (30/50 g) viene fatto bollire per circa 5-20 minuti a fuoco lento e, dopo averlo fatto intiepidire, si filtra. 

Nel caso gli ingredienti vegetali non vengano acquistati in erboristeria, ma raccolti personalmente in natura, si raccomanda di effettuare un’accurata pulizia prima di procedere con l’essiccamento. A tal scopo è perfetto Bicarbonato Solvay®: foglie e fiori da utilizzare vanno lasciati a bagno in una soluzione di acqua e bicarbonato (un cucchiaio ogni litro d’acqua) almeno per una decina di minuti prima di risciacquarli. Poi bisogna asciugare tutto delicatamente con carta da cucina e lasciar seccare all’ombra per il tempo necessario. 

Le tisane sono un’alternativa salutare a bevande più tradizionali come the o caffè, associando ai molti benefici, l’assenza di caffeina.

Depurative o rilassanti, contro la tosse o la cattiva digestione, sono solo alcune delle molteplici virtù che queste bevande ci regalano in modo naturale. 


Decotto purificante

Questo decotto è un ottimo rimedio purificante, soprattutto per la pelle, grazie ai principi del tarassaco e del sambuco. La bardana è poi ottima per il fegato mentre la menta ha virtù rinfrescanti. 

Ingredienti e preparazione: 30 g di fiori di sambuco, 30 g di radice di tarassaco, 10 g di foglie di menta, 30 g di radice di bardana.

Far bollire un cucchiaio di miscela in 200 ml di acqua per circa 2 minuti. Lasciare in infusione un quarto d'ora e filtrare. Dolcificare con zucchero di canna o miele. 


Tisana diuretica ed energizzante

Efficace depurativo grazie alle virtù diuretiche di the verde, rosa canina e betulla, ma anche un ottimo energizzante. 

Ingredienti e preparazione: 10 g di rosa canina, 5 g di fiori di karkadè, 30 g di foglie di betulla, 40 g di the verde.

Versare un cucchiaino di miscela in una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 5 minuti. 


Tisana “regolarizzante” 

Le piante e i fiori di questo infuso migliorano e regolarizzano con dolcezza l'attività intestinale. 

Ingredienti e preparazione: 40 g di fiori di malva, 40 g di foglie di altea, 20 g di fiori di tiglio.

Lasciare in infusione un cucchiaio di miscela (10 g) per circa 15 minuti, quindi filtrare (Si può zuccherare con un cucchiaino di miele). 


Tisana antiraffreddore

Tiglio e camomilla hanno note virtù antinfiammatorie e decongestionanti, utili ad alleviare i sintomi del raffreddore. 

Ingredienti e preparazione: 30 g di fiori di camomilla, 40 g di fiori di sambuco, 30 g di fiori di tiglio.

Mettere un cucchiaio di miscela in una tisaniera, aggiungere acqua bollente e, dopo 10 minuti, filtrare e aggiungere miele d’eucalipto.