Cucina tradizionale

Scopri i piatti più classici della tradizione italiana e segui i nostri consigli per non sbagliare ed aggiungere più gusto grazie a Bicarbonato Solvay®.

Erbazzone: l’orto si fa ghiotto
vegetables pie

Sapevi che le torte salate che prepari oggi con gli ingredienti più disparati hanno tutte un antenato in comune?
Si tratta dell’erbazzone reggiano, in pratica una semplicissima torta di pasta sottile, ripiena di erbe e verdure, secondo la disponibilità stagionale.
Piatto “povero” dell’antica tradizione contadina, viene preparato in mille varianti più o meno simili anche nel resto dell’Emilia Romagna, in Toscana, Umbria e in tutta l’area appenninica.

Nato per utilizzare in modo gustoso le erbe selvatiche commestibili, si è poi arricchito di altre verdure, come bietole, spinaci, cipollotti, ecc., ma la filosofia di base è sempre la stessa: materie prime genuine e freschissime per portare in tavola il profumo della campagna di una volta.

Non ti resta a questo punto che provare la ricetta tradizionale di Bicarbonato Solvay®.

 

Erbe & fantasia

Come accennato sopra, nell’erbazzone si possono mettere tutte le erbe che ci suggerisce la fantasia, ma anche verdure non troppo acquose, come porri e cipolle: l’accostamento sarà in ogni caso sempre azzeccato.

Se poi hai la fortuna di trovare alcune essenze fresche dal sapore particolare, come borragine e maggiorana, puoi dare un tocco di personalità in più alla tua ricetta.

In ogni caso, visto che l’ingrediente principale è costituto sostanzialmente da “foglie” – più o meno selvatiche – su cui è facile che rimangano residui di terra e sporcizia, dovrai lavarle sempre perfettamente prima di procedere con la realizzazione della torta.

Tutto sarà più facile con l’aiuto di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, la cui formulazione in microgranuli è studiata apposta per essere più efficace anche con le verdure più delicate.

Ecco come devi fare: inumidisci le erbe, poi massaggiale molto delicatamente con i microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura.
Lasciale a bagno per circa 10 minuti in una bacinella d’acqua con sciolto 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura per ogni litro, e al termine risciacqua tutto ben sotto acqua corrente.

Ora tutto è pronto per preparare un erbazzone da leccarsi i baffi.

 

Ingredienti

  • Erbe miste (bietole, spinaci, ecc.) 1,5 kg
  • Parmigiano reggiano 200 g
  • 1 cipolla
  • Olio EVO 1 cucchiaio
  • Sale e pepe q.b.

 

Per la pasta

  • Farina 400 g
  • Acqua 200 ml
  • Olio EVO 2 cucchiai
  • Sale
     

 

Preparazione

Per prima cosa dedicati alla pasta. Mescola in una bacinella la farina con acqua, olio e sale e lavorala con le mani fino a ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Forma una palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare mezz’ora in frigorifero.

Nel frattempo fai soffriggere in padella la cipolla tritata con l’olio e quando sarà dorata aggiungi le erbe sminuzzate grossolanamente con il coltello e falle saltare per una decina di minuti.
Scolale dal liquido residuo e falle raffreddare.

A questo punto dividi la pasta in due e stendine una prima parte con il mattarello fino a ottenere un disco di circa 40 cm di diametro, che dovrai disporre sul fondo oliato di una tortiera di 32 cm dai bordi bassi.

Versaci sopra le erbe, a cui avrai aggiunto il parmigiano grattugiato, il sale e il pepe e livellale con una spatola.

Copri tutto con una seconda sfoglia, se possibile più sottile della prima, poi sigilla i bordi arrotolando insieme i due lembi in eccesso e pizzicandoli.

Buca la superficie con una forchetta e cospargi con un filo d’olio.

Cuoci in forno caldissimo per circa mezz’ora, poi lascia intiepidire prima di tagliare.

Giardiniera: la ricetta tradizional
Pickled vegetables

Vorresti avere a disposizione per tutto l’anno tante ottime verdure stagionali, sempre pronte per essere gustate da sole o come accompagnamento di carni, salumi e formaggi?

Non ti resta allora che dedicarti alla preparazione della giardiniera di verdure in agrodolce, classico antipasto diffuso in tutte le regioni italiane per la sua semplicità e per la praticità di conservazione.

Con la ricetta tradizionale di Bicarbonato Solvay® sarà facile riempire la dispensa di colorati vasetti pieni di freschezza, da assaporare quando più ne avrai voglia.

Con il vantaggio in più che “l’allegria” della giardiniera e il suo gusto particolare diventano un modo per invogliare al consumo di verdura anche chi non la ama particolarmente.

 

Tutte le verdure che vuoi, ma lavate bene

Per quanto riguarda le verdure da utilizzare, largo alla fantasia: peperoni, carote, sedano, cipolline, fagiolini e cavolfiore sono un “must”, ma puoi sempre personalizzare la tua giardiniera con l’aggiunta di un tocco originale, come finocchi, cetrioli, o sedano rapa.

Qualunque siano gli ingredienti, è in ogni caso indispensabile procedere prima di tutto con un loro perfetto lavaggio, utilizzando naturalmente uno specialista in materia: Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura in microgranuli, studiato apposta proprio per un lavaggio più pratico ed efficace della frutta e della verdura.

 

Ecco il procedimento corretto:

Prima di tutto inumidisci tutta la verdura e massaggiala delicatamente con i microgranuli.
Mettila poi a bagno in una bacinella d’acqua con sciolto 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura per ogni litro, e dopo 10 minuti risciacqua tutto bene con acqua corrente… In un attimo ecco pronta la materia prima necessaria per preparare la tua giardiniera in completa tranquillità.

Ingredienti
Come accennato sopra, la scelta delle verdure va fatta in base ai gusti personali, ma tieni presente che la preparazione è abbastanza laboriosa, perciò meglio farne una buona quantità, così che possa durarti a lungo: circa 2 kg di verdure miste dovrebbero bastare per una decina di vasetti da 250 ml.

 

  • Verdure miste (Peperoni, carote, sedano, cipolline, fagiolini, cavolfiore, ecc.)
  • Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura per il lavaggio
  • Aceto bianco 1,5 litri
  • Acqua 1,5 litri
  • Zucchero 50 g
  • Alloro
  • Pepe in grani
  • Sale grosso


 
La preparazione

Comincia con il tagliare a tocchetti regolari o a listarelle tutte le verdure, e nel frattempo metti sul fuoco una grande pentola con l’acqua, l’aceto, 3 foglie d’alloro, qualche grano di pepe, lo zucchero e circa 30 grammi di sale.
Quando il liquido avrà raggiunto il bollore aggiungi le verdure: devono restare croccanti, perciò calcola bene il tempo di cottura, che in totale non deve superare i 7-8 minuti. Per non sbagliare aggiungile “a scalare” in base alla loro consistenza: prima carote, cipolline e cavolfiore, poi dopo 3 minuti fagiolini, sedano e peperoni, che cuoceranno solo 4-5 minuti al massimo.

A quel punto scola le verdure e lasciale raffreddare su un canovaccio, poi disponile negli appositi vasettidi vetro lavati e sterilizzati e ricoprile con il liquido di cottura, infine procedi con la pastorizzazionesecondo le linee guida del Ministero della Salute per la preparazione di conserve. 

La tua giardiniera si conserva per diversi mesi, ma aspetta qualche settimana dopo la preparazione prima di consumarla, per dargli tempo di insaporissi al meglio.

 

Il consiglio in più
Per una preparazione a regola d’arte ci vogliono appositi barattoli di vetro a chiusura ermetica e sterilizzati, ma per maggiore tranquillità prima lasciali a bagno per un paio d’ore in una bacinella con acqua calda e 2 cucchiai di Bicarbonato Solvay®, per essere certa di eliminare eventuali tracce di odori sgradevoli.

I tortelli di carnevale
carnival fritters

Regione che vai carnevale che trovi: in Italia le tradizioni carnevalesche sono tantissime, e quasi ogni città o paese ha le proprie, tramandate e custodite gelosamente insieme alle ricette dei dolci tipici di questo periodo. 

Solo per citarne alcuni, chiacchiere, zeppole, castagnole, frittelle… e naturalmente tortelli in mille varianti, ognuna con ingredienti e preparazione più o meno “segreti”.
Bicarbonato Solvay® ti spiega qui come preparare i “classici” tortelli di carnevale milanesi, deliziose palline di pasta fritta e dorata, poi cosparse di zucchero.
Si racconta che questi dolci siano nati come augurio di un anno prospero, da condividere facilmente con i cittadini grazie al fatto di poterne cuocere rapidamente grandi quantità in pentoloni d’olio bollente posti nelle piazze.
In ogni caso, qualunque sia la loro origine, solo a immaginarne un piatto stracolmo e fumante appena portato in tavola, si scatena un’irresistibile acquolina in bocca.
Vediamo allora come realizzarli alla perfezione, grazie alla ricetta di Bicarbonato Solvay®.

Ingredienti (per circa 20 tortelli)

  • 100 g di farina
  • 170 ml di acqua
  • 30 g di burro
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di rum o grappa
  • Buccia di limone grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di Bicarbonato Solvay®

 

Preparazione
Metti a freddo in una pentola acqua, burro, zucchero, sale, buccia di limone e fai bollire.
Togli la pentola dal fuoco e aggiungi la farina, mescolando bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
A questo punto rimetti a scaldare a fuoco basso mescolando per qualche minuto, fino a quando il composto si stacca dalle pareti della pentola.
Lascia raffreddare, poi aggiungi il rum e le uova e miscela bene con le fruste.
Quando le uova saranno completamente assorbite e il composto avrà la consistenza di una crema molto densa e vellutata, unisci Bicarbonato Solvay® continuando a miscelare. L’azione del bicarbonato favorirà una leggera lievitazione rendendo i tortelli più soffici e leggeri.
Mentre lasci riposare l’impasto per qualche minuto versa abbondante olio di arachide in una pentola alta e quando sarà caldissimo (la temperatura ideale sarebbe 180°) fai friggere i tortelli pochi per volta, formando delle piccole palline con l’aiuto di due cucchiai.
Dovranno cuocere fino a quando saranno ben dorati (ci vorranno circa un paio di minuti), poi scolali sulla carta da cucina con una schiumarola, passali ancora caldi nello zucchero e servili subito.
Per una variante ancora più gustosa puoi anche riempirli di crema con l’aiuto di una siringa da pasticciere.

Pizzoccheri: le regole per non sbagliare
Pizzoccheri

Tagliatelle di grano saraceno, formaggio, verdure, aglio e tanto burro. Gli ingredienti dei pizzoccheri, il gustoso piatto “cult” della Valtellina, non sono certo un segreto, ma riuscire ad assemblarli nel modo giusto e ottenere un risultato a regola d’arte, può non essere così banale come sembra.

Ecco allora i trucchi di Bicarbonato Solvay® per portare in tavola una teglia fumante e profumata, all’altezza della ricetta originale lombarda, che farà “impazzire” tutti.

 

Le materie prime

Alla base della riuscita del piatto c’è la qualità delle materie prime utilizzate. Verdure in primis. Verze e patate sono obbligatorie, poi alcuni aggiungono anche coste o fagiolini, ma l’importante è che siano tutti prodotti “di montagna”: la tradizione vuole che si utilizzino verdure che abbiano subito la prima gelata dell’anno per risultare più tenere, naturalmente sempre lavate bene con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli.

Poi il formaggio: non uno qualunque, ma il celebre bitto, o al limite il casera, entrambi prodotti valtellinesi dop. Infine il burro, da usare in abbondanza e rigorosamente di panna (i pizzoccheri non sono un piatto leggero: impensabile realizzarli con un occhio alla dieta).

Per quanto riguarda le tagliatelle, ovvero i pizzoccheri veri e propri che, per estensione, danno il nome al piatto, l’ideale sarebbe farli in casa miscelando acqua, farina bianca e di grano saraceno in proporzione 1:4, per poi stendere tutto con il mattarello e ricavare delle strisce lunghe 7-8 cm, larghe 5 mm e piuttosto spesse. Se non hai abbastanza tempo vanno comunque benissimo quelli secchi in scatola che si trovano in tutti i supermercati.

Ma vediamo con più precisione gli ingredienti necessari alla realizzazione del piatto:
 

Ingredienti per 5 persone:

  • 500 g di pizzoccheri (6/700 g se freschi)

  • 250 g di verze

  • 300 g di patate

  • 150 g di coste

  • 350 g di formaggio (casera e/o bitto)

  • 200 g di parmigiano grattugiato

  • 250 g di burro

  • Aglio

  • Pepe

 

Preparazione

Per prima cosa metti sul fuoco una grande pentola con acqua salata, poi prepara le verdure.

Sbuccia le patate e tagliale a cubetti non troppo piccoli, poi sfoglia la verza e le coste eliminando le foglie esterne. Per lavarle in modo ottimale, eliminando i residui di terra e sporcizia, inumidiscile e massaggiale delicatamente con i microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, una formula studiata apposta proprio per garantirti una maggiore efficacia e praticità nel lavaggio di frutta e verdura. Poi lasciale a bagno per 10 minuti in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura e infine risciacquale con acqua corrente e tagliale a piccoli pezzi.
Quando l’acqua bolle butta le verdure; dopo 5 minuti aggiungi i pizzoccheri e porta tutto a cottura (ci vorranno circa altri 10 minuti).

Nel frattempo fai soffriggere in un pentolino 2/3 spicchi d’aglio con il burro e fai scaldare in forno la teglia di portata. Al termine della cottura raccogli dalla pentola verdure e pizzoccheri con una schiumarola, scolali bene e disponili nella teglia poco alla volta, spargendo contemporaneamente il parmigiano e il formaggio a cubetti.
Infine versaci sopra il burro fuso e mescola bene. Concludi con una macinata di pepe.
Il trucco in più: scalda i piatti prima di servire, per evitare che il condimento si rapprenda.

N.B. Praticamente obbligatorio gustare il piatto accompagnandolo con un buon vino rosso valtellinese.

Flan di verdura: la ricetta facile per non sbagliare

Il soufflé è il classico “spauracchio” di ogni cuoca, per le sue presunte difficoltà di cottura e la riuscita incerta.

Perché allora non renderlo facile preparando… un ottimo flan?

La differenza tra i due piatti non è poi così marcata e, a meno che non abbiate a cena uno chef professionista, nessuno avrà da obiettare, considerato che il flan è comunque buonissimo.

Con qualche piccolo trucco e seguendo i consigli di Bicarbonato Solvay® avrete un successone.

 

A scanso di equivoci e per amor della precisione culinaria, dobbiamo però sottolineare che flan e soufflé, entrambi di origine francese, nonostante le somiglianze, restano comunque due preparazioni ben distinte, ognuna con le sue precise caratteristiche.
Il soufflé si presenta gonfio e leggero grazie agli albumi d’uovo montati a neve e deve essere servito appena sfornato, per evitare che si sgonfi; il flan ha invece una consistenza più soda e compatta e può anche essere preparato in anticipo e portato in tavola tiepido.

 

Scopri qui di seguito la ricetta del flan di zucchine e cavolfiore, ma puoi prepararlo con le verdure che più ti piacciono: peperoni, funghi, zucca, melanzane o quant’altro ti suggerisce la fantasia.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di cavolfiore
  • 100 g di zucchine
  • 1 scalogno
  • 200 ml di panna da cucina
  • 50 ml di latte
  • 4 uova
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • Olio EVO
  • sale e pepe
  • Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura

 

Preparazione
Per prima cosa occupati delle verdure. Per un lavaggio perfetto sfrutta l’efficacia dei microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, la formulazione di purissimo bicarbonato studiata apposta per lavare la frutta e la verdura con maggiore efficacia e praticità.
Massaggia delicatamente i microgranuli su zucchine e cavolfiore inumiditi, poi lasciali a bagno per 10 minuti sempre in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, e alla fine risciacqua con acqua corrente.
A questo punto taglia le zucchine a dadini e il cavolfiore a piccoli pezzi, poi falli saltare in una padella con poco olio insieme allo scalogno tritato, fino a quando saranno teneri ma non troppo cotti.
In una ciotola sbatti le uova insieme al parmigiano, poi la panna e infine il latte e un filo d’olio, mescolando bene. Aggiungi al composto ½ cucchiaino di Bicarbonato Solvay® per renderlo più soffice, poi miscela il tutto con le verdure. Sale e pepe a piacere.

Per la cottura puoi utilizzare il classico stampo da flan forato al centro, ma prova anche i pirottini da muffin: otterrai dei mini flan perfetti per un “finger food” da aperitivo.
In ogni caso imburra lo stampo o gli stampi scelti, poi versaci il composto senza arrivare troppo vicino al bordo per evitare fuoriuscite in cottura, e inforna per circa mezz’ora a 180°.
N.B. Se vuoi rendere i tuoi flan più leggeri, puoi sostituire la panna da cucina con la ricotta.