Frutta & Verdura

Le ricette con frutta e verdura sono alla base di una dieta sana ed equilibrata; scopri come lavarla e pulirla perfettamente grazie a Bicarbonato Solvay® Frutta&Verdura.
 

Frutta e verdura: la conservi nel modo giusto?

Mai successo di aprire il frigorifero e storcere letteralmente il naso di fronte a una “zaffata” di odore davvero terribile? Dite la verità…

Cosa sarà successo? Le patate germogliate in fondo al cassetto? Una cipolla dimenticata? L’insalata della settimana scorsa ormai ricoperta di muffa? Il melone maturato troppo in fretta?

Le ragioni possono essere mille ma, oltre a un pizzico di negligenza, alla base del “disastro” c’è sempre qualche errore di conservazione degli alimenti freschi - frutta e verdura in primis - e di gestione del frigorifero, soprattutto con il caldo.

Mantenendo il vostro frigorifero pulito e ordinato, oltre ad essere una questione di igiene, eviterà la formazione di cattivi odori e vi aiuterà a non sprecare cibo prolungando la vita dei vegetali.

 

Spesso bastano piccioli e semplici accorgimenti per migliorare radicalmente le cose: Bicarbonato Solvay® ti svela le 5 regole per mantenere frutta e verdura fresche più a lungo, anche d’estate.

 

1 - Pulizia frequente

Residui di cibo, gocce di latte, succhi o altri liquidi colati sui ripiani… tutte fonti ideali per la proliferazione di muffe e batteri responsabili del cattivo odore in frigorifero.

Soprattutto con l’arrivo del caldo l’unica prevenzione consiste in una pulizia regolare, almeno un paio di volte la settimana, eliminando ogni avanzo di alimenti deperibili e lavando bene ripiani e cassetti.

Farlo nel modo giusto è semplice e veloce con Bicarbonato Solvay®, e inoltre puoi stare assolutamente tranquilla, visto che si tratta di un prodotto a uso alimentare.

Per la pulizia delle superfici e delle pareti interne sciogli due cucchiai di bicarbonato in mezzo litro d’acqua e usala come un normale detergente; inoltre per prevenire la formazione dei cattivi odori puoi lasciare una ciotola piena di bicarbonato su uno dei ripiani, dove svolgerà un’efficace azione neutralizzante.

 

2 - Utilizza bene lo spazio

Hai un frigo grande? Bene, ma non è la scusa per riporre il cibo dove capita…

Non tutte le zone interne sono uguali e le differenze di temperatura e umidità tra una e l’altra possono essere elevate. In media la temperatura interna è di 4-5 gradi, ma si può oscillare dai 2-3° dei ripiani bassi (il freddo tende a scendere…) fino agli 8-9° dei cassetti chiusi. Sono pensati per frutta e verdura, ed è qui infatti che dovresti tenerla, ma spesso lo spazio non basta: quella che non ci sta meglio metterla sui ripiani alti, dove la temperatura è leggermente superiore.

 

3 - Non solo frigo

La frutta non è tutta uguale, e idem la verdura.

Ognuna ha le sue caratteristiche, e richiede qualche attenzione personalizzata: in particolare non è detto che debba stare assolutamente in frigo: diverse varietà infatti al freddo si rovinano.
Patate, aglio e cipolle, ad esempio: dovrebbero essere tenuti al buio dentro un sacchetto di carta, altrimenti germogliano in pochissimo tempo.
Attenzione anche a mele e banane, che tenute vicino all’altra frutta la fanno maturare molto rapidamente, a causa di un ormone chiamato etilene che rilasciano in quantità. Meglio dunque tenerle in un cestino fuori dal frigo in un ambiente fresco.

Idem per i pomodori: le basse temperature non rallentano la maturazione ma la interrompono definitivamente.

 

4 - Quando lavarla?

Il lavaggio corretto di frutta e verdura è fondamentale per un consumo in tranquillità, e oggi grazie all’efficacia di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli tutto è più facile e pratico. Ma quando farlo? Risposta semplice: sempre e soltanto al momento di consumarla. Farlo prima e poi rimetterla in frigo leggermente umida, significa favorire la proliferazione di muffe e batteri nocivi.

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5 - Niente plastica

I moderni frigo no-frost sono perfetti per tenere sotto controllo il livello di umidità interna, ma per sfruttarne appieno le potenzialità non devi usare contenitori ermetici, o peggio sacchetti di plastica, per riporre la frutta e la verdura. I vegetali rilasciano umidità, perciò devi avvolgerli in un canovaccio o metterli in un sacchetto di carta per lasciarli traspirare: il ristagno di condensa li farebbe altrimenti marcire in fretta.

La frutta e gli italiani: un amore senza uguali
Apple with heart

Secondo un’indagine di Eurostat -Ufficio Statistico dell’Unione Europea - l'85% degli italiani mangia frutta almeno una volta al giorno: nettamente la percentuale più alta di tutta Europa, in cui la media generale risulta invece del 64%.
Anche sul numero di volte in cui viene consumata in Italia la frutta, 2 volte al giorno, la percentuale è elevata (40%), e solo il Portogallo fa meglio, con il 45%.
Ci sarebbe però ancora margine di miglioramento per quel 15% di popolazione che non mangia frutta quotidianamente e per quell’80% che non arriva a consumare le famose 4 porzioni di frutta e verdura al giorno, come invece raccomandato dagli esperti nell’ambito di una sana alimentazione con il giusto apporto di vitamine e sali minerali.
In generale si tratta comunque di una tendenza positiva rispetto al passato, grazie anche alle nuove generazioni, sempre più attente al benessere a tavola.

Fresco è meglio

Bicarbonato Solvay® lo dice da sempre che fresco è meglio, e anche gli italiani sembrano pensarla così: secondo Coldiretti, infatti, il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l’elemento principale nell’acquisto di frutta e verdura, seguito dalla stagionalità (51%), altro elemento fondamentale a garanzia della qualità e del gusto. Anche per queste ragioni piace molto l’idea dei mercati dei produttori, i farmer’s market, dove si trovano prodotti di stagione, più freschi e genuini.

Una mela al giorno… Ma lavata bene…

Nelle 8,5 tonnellate di frutta e verdura consumate in un anno in Italia, al primo posto delle varietà più amate risultano le mele, in ossequio al vecchio proverbio...

Seguono le arance, poi pere, pesche e angurie, tutte eccellenze della produzione ortofrutticola italiana. Per quanto riguarda le verdure, il podio delle preferenze vede nell'ordine patate, pomodori e insalata.

Naturalmente la buona pratica di un elevato consumo di prodotti della terra dovrebbe affiancarsi a una loro corretta modalità di lavaggio, per una maggior tranquillità a tavola.

Soprattutto su ortaggi e frutta provenienti direttamente dal produttore, è inevitabile la presenza di sporco e residui, che vanno per forza di cose eliminati.

Ma siamo sicuri di farlo nel modo giusto? Pare che nella maggioranza dei casi la risposta sia affermativa: da un sondaggio “social” di Bicarbonato Solvay®, è emerso infatti che l’85% dei nostri lettori utilizza correttamente acqua e bicarbonato per il lavaggio della frutta. Un comportamento decisamente “virtuoso”, considerato che la sola acqua infatti non sarebbe sufficiente a rimuovere tutte le impurità.

Tra l’altro va sottolineato che oggi è disponibile la formula in microgranuli di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, che garantisce maggiore efficacia e praticità in tutti i passaggi del procedimento.

How to
Per finire ecco allora un veloce ripasso del modo giusto di lavare la frutta.
Dopo averla inumidita, massaggiala delicatamente con i microgranuli per sfruttarne al massimo l’efficacia, poi lasciala a bagno per 10 minuti in una bacinella d’acqua e Bicarbonato Solvay®Frutta & Verdura (1 cucchiaio sciolto ogni litro d’acqua), e alla fine risciacqua con acqua corrente.

Zucchine: non sono tutte uguali
Zucchini

Arrivate in Europa dopo la scoperta dell’America, le zucchine sono oggi tra le verdure più versatili e apprezzate in tavola, anche dai più piccoli, per il loro sapore dolce e delicato.

Una curiosità linguistica: per convenzione il termine zucchine, al femminile, indica sia la pianta sia il frutto, mentre con il maschile zucchini ci si riferisce solo al frutto.

Parlare di zucchine in generale non è però corretto, perché in realtà ne esistono più di venti varietà, di diversa forma e colore, ognuna con caratteristiche particolari.

Quello che hanno in comune è in ogni caso che, come la maggior parte degli ortaggi, si trovano ormai tutto l’anno; gli zucchini “di stagione”, ovvero tra primavera ed estate, sono però molto più buoni e con un maggior valore nutrizionale, oltre che più economici.
 

Il lavaggio prima di tutto

Il loro utilizzo in cucina non prevede che vengano sbucciati, perciò prima di procedere con qualsiasi preparazione è necessario lavarli con la massima cura.

L’operazione, grazie anche alla loro forma, è particolarmente semplice, ma va comunque fatta nel modo giusto, ovvero con l’aiuto di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, per ottenere un risultato perfetto.

Gli zucchini hanno una buccia liscia, lucida e brillante che non deve ingannare, perché può comunque trattenere impurità e residui che vanno assolutamente eliminati prima di cucinarli.
Sciacquarli semplicemente sotto acqua corrente non basta: per un lavaggio ottimale ci vuole Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, purissimo bicarbonato in microgranuli studiato apposta per essere più pratico ed efficace nel lavaggio di frutta e verdura.
Ecco come fare: inumidisci gli zucchini e sfregali delicatamente con i microgranuli, poi mettili a bagno in una bacinella d’acqua con sciolto 1 cucchiaio di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura per ogni litro, e dopo 10 minuti risciacquali bene.

Prima di cucinarli sarebbe meglio asciugarli, per evitare l’eccesso di acqua in cottura.

Tutto ora è pronto per una gustosa ricetta a base di zucchini… In una bella frittata o nel risotto, ripieni al forno o fritti e persino come ingrediente base per una torta, hai solo l’imbarazzo della scelta.

 

Tanto gusto, poche calorie

Gli zucchini sono composti per il 95% da acqua, sono altamente digeribili, hanno un basso indice glicemico contengono poche calorie: appena 20 kcal ogni 100g.
Sono invece ricchi di antiossidanti e sali minerali, soprattutto potassio, ma anche magnesio, calcio, fosforo e ferro, oltre a vitamina C e B.
Si dice infine che gli zucchini abbiano proprietà rilassanti e favoriscano il sonno.

 

Quale varietà?

 

President

Forse la varietà più diffusa, particolarmente adatta alla coltivazione in serra, produce frutti piuttosto grandi, di colore verde brillante con polpa molto dolce.

Nero di Milano

Varietà pregiata, con frutti cilindrici di piccole dimensioni dalla buccia verde scuro uniforme. La polpa, soda e compatta, è tra le più saporite in assoluto.
Trombetta genovese

Una varietà rampicante tipica della Liguria che produce frutti lunghi e sottili di forma arcuata. Possono diventare molto grandi, ma si consumano, anche crudi, quando non superano i 20 cm.

Tondo di Nizza

Di inconfondibile forma sferica, questi zucchini dal gusto molto delicato sono perfetti per essere cucinati ripieni, oppure affettati sottili per arricchire un’insalata.

Gold rush

Bellissimi zucchini giallo oro che mantengono il colore anche in cottura. La polpa, anch’essa gialla, è dolcissima e ha un sapore che ricorda quello della zucca.

Frutta e verdura "glamour". Metti in tavola i colori
coloured vegetables

Negli ultimi anni si vedono sempre più spesso in vendita varietà di frutta e verdura davvero insolite, che stupiscono grazie ai loro colori particolarmente accesie scenografici. Non si tratta solo di estetica, infatti spesso sono belle da vedere ma anche salutari da mangiare.

Di solito, nei vegetali, ogni colore è associato alla presenza di una particolare sostanza nutritiva, perciò si potrebbe quasi dire che più sono vivaci meglio fanno alla salute… non dimenticare però che per gustarli “al top” devi lavarli sempre perfettamente, ovvero con Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli, studiato apposta proprio per il lavaggio di frutta e verdura, e per questo più pratico ed efficace.

Ecco come fare per eliminare ogni impurità: massaggia delicatamente i microgranuli sulla frutta e la verdura inumidite, poi lasciale a bagno per 10 minuti sempre in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura (1 cucchiaio ogni litro), e infine risciacqua con acqua corrente.

 

In ogni caso, devi sapere che i colori sorprendenti che catturano lo sguardo dai banchi di mercati e fruttivendoli, non sono ottenuti con arditi incroci genetici, bensì dal recupero di varietà antiche o rare che qualche coltivatore ha deciso di valorizzare e rilanciare commercialmente. Se si tratti di moda passeggera non lo sappiamo, perciò approfittane adesso per portare in tavola un’esplosione di colori che lascerà a bocca aperta tutti quanti.

Ecco alcune delle varietà più “vivaci”:

 

Fragola nera
Mai sentito parlare di fragole nere? Eppure esistono. Si tratta di una varietà tedesca molto antica chiamata Hansa, disponibile tutto l’anno perché coltivata anche in serra, con una polpa in effetti scurissima, quasi nera. Queste fragole, molto zuccherine, sono perfette per un sorbetto davvero originale. Non sono facilissime da trovare, ma puoi chiedere per questo al tuo fruttivendolo.

Ecco come preparare ilsorbetto di fragole nere: ci vogliono 500 g di fragole, 150 g di zucchero, un limone, Bicarbonato Solvay®. Procedi così: lava bene le fragole con acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura, poi frullale insieme allo zucchero, al succo di limone e a 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay®Se non possiedi la gelatiera puoi versare il composto in una ciotola e metterla in freezer, mescolando bene ogni 20 minuti. Quando dopo qualche ora sarà rappreso, frullalo nel mixer per pochi secondi e rimettilo subito in freezer, poi ripeti l’operazione prima di servire.

Il colpo da maestro per realizzare una piccola opera d’arte? Guarniscilo per contrasto con un paio di fragole bianche. La varietà pinberry, originaria del Cile, è appunto “albina”, con i piccoli semi in superficie di colore rosso brillante, una gioia per gli occhi ma anche per il palato, con il suo deciso sapore di ananas.

 

Rapa rossa

La rapa rossa è tutt’altro che una specie strana o esotica: soltanto viene poco utilizzata perché spesso (ingiustamente) trascurata. Oltre a contenere molte vitamine e sali minerali, questa varietà di barbabietola non ha rivali nel mondo vegetale se parliamo di colori: il suo rosso brillante è infatti veramente straordinario, e si presta a preparazioni molto appariscenti.
Il colore rosso tra l’altro indica la presenza di antiossidanti, chiamati antociani, molto utili alla circolazione.

Per un antipasto originale e scenografico perché non provi allora l'hummus di rape rosse?

La preparazione è semplicissima: frulla con il mixer 500 g di raperosse cotte al vapore (si trovano anche già pronte) insieme a 250 g di cecibolliti in acqua con 1 cucchiaino di Bicarbonato Solvay® per ammorbidirli, il succo di 1 limone, sale e cumino in polvere q.b., aggiungendo olio EVO a filo fino a raggiungere la consistenza voluta. Puoi servire con fettine di pane nero.

 

Pomodoro ananas

Anche per quanto riguarda i pomodori, perché limitarsi al tradizionale colore rosso? (Che in realtà non è poi così tradizionale, perché originariamente questo ortaggio era giallo).

Le varietà di pomodoro in ogni caso sono oggi tantissime, così come i loro colori: oltre a rossi gialli, si trovano anche verdi, neri e persino blu, con i quali puoi dar vita a un’insalata simile alla tavolozza di un pittore.
Ma il più straordinario dei pomodori “non convenzionali” è il pomodoro ananas delle Hawaii. Giallo intenso con striature rosse, ha un sapore esotico che ricorda l’ananas e il melone, e può superare 1 kg di peso. Non è difficile da trovare, anche in inverno, e si presta a composizioni artistiche, con le sue enormi fette screziate e compatte che nessuno direbbe mai appartenere a un pomodoro.

 

Carote “arlecchino”

Come il pomodoro, così anche la carota anticamente non era del colore che conosciamo oggi. Il classico arancione, infatti, è stato ottenuto dagli olandesi solo nel 1.600: prima di allora era molto diffusa una varietà di origine mediorientale dal colore viola.

Oggi le sfumature di colore disponibili vanno dal viola- tornato di moda - al nero, al bianco, al giallo. Come detto sopra, i colori più intensi sono anche sinonimo di proprietà salutari: ad esempio nelle carote indicano una maggiore quantità di betacarotene e luteina, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e proteggono la salute di pelle e occhi.

vegetablesClick to enlarge
Person holding a basket with vegetables

Le continue campagne su stile di vita e alimentazione salutare sembrano aver fatto presa sulla popolazione, considerato ad esempio che il consumo di frutta e verdura in Italia risulta in continuo aumento negli ultimi anni.

Bicarbonato Solvay® sostiene da sempre l’importanza per il nostro benessere di consumare molta frutta e verdura, ricca di fibre e vitamine utili all’organismo, naturalmente senza trascurare di lavarla nel modo corretto per rimuovere ogni impurità.

È per questo scopo che nasce Bicarbonato Solvay® Frutta &Verdura, purissimo bicarbonato al 100%, nella pratica formula in microgranuli, studiata appositamente proprio per il lavaggio di frutta e verdura.

Per un lavaggio perfetto puoi sfruttare l’efficacia dei microgranuli massaggiandoli delicatamente su frutta e verdura inumidite, lasciandola poi a bagno per 10 minuti in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta &Verdura prima di risciacquarla con acqua corrente.

Per le verdure dalla superficie rugosa che crescono sottoterra, come carote e patate, puoi anche ripetere il trattamento sfregando Bicarbonato Solvay® con le mani direttamente sulla buccia e poi risciacquando di nuovo, così da rimuovere completamente ogni residuo di sporco.

 

La top 3

Se dunque ci confermiamo un Paese decisamente “veggie”, grazie anche al clima favorevole che permette di coltivare tante varietà apprezzatissime di frutta e verdura, vediamo nel dettaglio quali sono le varietà più acquistate, ovvero quelle a cui gli italiani non sanno proprio rinunciare.

Per quanto riguarda la frutta, le mele fanno la parte del leone, seguite dalle arance, ma scopriamo di seguito la classifica dei 3 ortaggi più amati in assoluto dagli italiani, in base a una ricerca Gfk.

 

1 - Patate

720.000 tonnellate l’anno.

Fritte, lessate, arrosto, purè, gnocchi… il loro successo si spiega con le mille preparazioni a cui si prestano… e del resto chi resiste a un bel piatto di patatine fritte croccanti?

La sorpresa sta però nel fatto che la verdura più consumata dagli italiani (circa 11 kg a testa ogni anno…) non è in realtà una verdura, ma un tubero. Non si tratta di un lato negativo, ma bisogna saperlo e tenerne conto dal punto di vista nutrizionale, in quanto le patate sono costituite principalmente da amido.

Tra le altre sostanze, contengono anche molto potassio e vitamina C. Curiosità: quest’ultima è contenuta principalmente nella buccia delle patate novelle.

 

2 - Pomodori

580.000 tonnellate l’anno.

Il pomodoro è il re della cucina mediterranea, vera “icona pubblicitaria” del sole e dell’estate, nasconde come le patate un’altra sorpresa botanica, trattandosi di una bacca in piena regola. Nessuno comunque si lamenterà se continuiamo a considerarlo una verdura…

Ricco d’acqua, vitamine e sali minerali contiene pochissime calorie ed è perfetto per chi sta seguendo una dieta ipocalorica.

Possiede anche molti altri benefici per la salute, grazie alle sue proprietà antiossidanti e di protezione del cuore.

 

3 - Insalata

430.000 tonnellate l’anno.

Considerato il peso specifico di gran lunga inferiore a patate e pomodori, l’insalata è senza dubbio la verdura più consumata, almeno a livello di volume.

Dai radicchi alla lattuga, dalla rucola alla scarola, le varietà coltivate in Italia sono tantissime, alcune molto pregiate e particolari, disponibili praticamente in ogni stagione dell’anno. Ricche di fibre e povere di calorie, sono depurative e contengono anche grandi quantità di vitamine. Soprattutto vitamina K, importante per la salute delle ossa, ma anche vitamina C e B.

La verdura di una volta
Parsnip

In cucina non si inventa niente, dicono gli chef, piuttosto si riscopre. E la tendenza di oggi è infatti proprio quella di andare in cerca di materie prime genuine, che magari le nostre nonne conoscevano benissimo e consumavano regolarmente, ma il cui utilizzo si è poi perso con il tempo, facendocele dimenticare.

In particolare diverse verdure hanno subito questo percorso, scomparendo dalle nostre tavole per difficoltà di coltivazione o semplicemente per scarsa resa economica, tuttavia sui banchi dei mercati stanno cominciando a ricomparire un po’ alla volta, anche se spesso viste con un pizzico di “diffidenza” da parte dei clienti.

Bicarbonato Solvay® invece le conosce tutte e ti vuole svelare i segreti per trattarle e cucinarle nel modo migliore.

 

Pastinaca

Molto diffusa nei paesi anglosassoni e in Francia, assai meno in Italia, è un tubero simile alla carota, ma più grosso e nodoso, con una profumatissima polpa color avorio.
Le pastinache più giovani e tenere si possono mangiare crude in insalata, mentre quelle più grosse e legnose sono adatte per ottime creme o zuppe.

Crescendo sotto terra necessita però di un'accurata pulizia prima di essere cucinata, e la cosa migliore è sfregarla energicamente sotto il rubinetto con una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay®, per rimuovere ogni residuo.

 

Barbe dei frati

Chiamati anche agretti per il loro gusto leggermente aspro, questi ortaggi tipicamente primaverili ricordano l’erba cipollina per la loro forma filiforme e il colore verde brillante, ma in realtà sono i germogli di una pianta cespugliosa chiamata salsola soda.

Ricchi di sali minerali e di virtù depurative, sono ottimi semplicemente bolliti o cotti al vapore per circa un quarto d’ora e poi conditi con olio e limone.

Venduti a piccolimazzi, compresi di radici, gli agretti vanno puliti e lavati bene prima della cottura, eliminando la parte inferiore più legnosa, e poi lasciati a bagno una decina di minuti in acqua e bicarbonato e poi risciacquati.
La punta di un cucchiaino di Bicarbonato Solvay® nella pentola di bollitura aiuterà inoltre a renderli più teneri.

 

Tenerumi

Più che una verdura a sé, si tratta piuttosto di una parte ottima in cucina, ma spesso inutilizzata, di un ortaggio molto conosciuto come la zucchina: in particolare foglie giovani e germogli, dalla piacevole consistenza vellutata e ricchi di potassio.

Dopo averli lasciati a bagno in acqua e Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in Microgranuli da 400 g per eliminare impurità e residui, possono essere trattati allo stesso modo delle comuni cime di rapa, come condimento per la pasta insieme ad aglio e acciughe, oppure in minestre e frittate, o semplicemente saltati in padella con olio e aglio.

Farmer’s market, la campagna va in città
Fruits and vegetables

mercati del contadino, i cosiddetti farmer’s market, quelli cioè dove si acquistano frutta e verdura direttamente dai produttori, sono ormai una realtà consolidata che offre molti vantaggi ai consumatori delle grandi città, ma per scegliere i prodotti migliori c’è bisogno di qualche accortezza.
Bicarbonato Solvay® ti mette a disposizione tutta la sua esperienza in materia, partendo dalla raccomandazione di effettuare sempre un lavaggio approfondito con acqua e bicarbonato prima di consumare quanto acquistato.

Vantaggi, si diceva, ma quali in particolare? Prima di tutto il più ovvio: sui banchi di questi mercati si trovano solo ortaggi locali e di stagione, spesso biologici, perciò più buoni e salutari, venduti direttamente da chi li produce e a prezzi equi, perché non “appesantiti” dai costi di trasporto e distribuzione.

Si tratta dei prodotti a filiera corta, detti “a km zero”, che arrivano freschissimi perché devono compiere un breve percorso dal campo alla tavola. A tutto vantaggio di gusto, salute e ambiente.
 

La riduzione dei tempi di trasporto e conservazione permette infatti di raccogliere solo prodotti perfettamente maturi, preservandone così intatto il sapore e il contenuto di sostanze nutritive, ma anche di essere sostenibili per l’ambiente, rispettando i cicli della natura, ma anche perché viaggiano meno, perciò con consumi ridotti di carburante.
Infine possiedono un elevato valore culturale, storico e sociale, aiutando a riscoprire le tradizioni e i gusti legati al territorio.
 

Nonostante tutti questi lati positivi della frutta e della verdura acquistate direttamente dagli agricoltori, non bisogna però dimenticare che si tratta in ogni caso di prodotti della terra, e quindi ricchi di impurità, che vanno eliminate in base alle più ovvie norme di igiene alimentare.

Lavarli con sola acqua però non è sufficiente allo scopo: i risultati migliori in termini di praticità, efficacia e sicurezza si ottengono utilizzando in aggiunta Bicarbonato Solvay®, che possiede la capacità di rimuovere fino al 90% dei residui.

Il procedimento è della massima semplicità: per l’insalata e gli altri ortaggi a foglia basta una bacinella in cui sciogliere 1 cucchiaio di bicarbonato ogni litro d’acqua; bisogna poi lasciare la verdura a bagno per circa 10 minuti, fino a quando si nota una leggera opalescenza dell’acqua, a testimonianza dell’azione del prodotto, e poi risciacquare.

Lo stesso metodo si può usare per la frutta più delicata, come l’uva, le fragole o le ciliegie, mentre per i prodotti più resistenti, come mele, zucchine e melanzane, si può sfregare direttamente sulla buccia una pasta morbida di acqua e bicarbonato prima di passarle sotto l’acqua corrente.

Concentrati di frutta e verdura
Fruits frais 2

Albicocche, fragole, nespole, ciliegie: sui banchi dei fruttivendoli comincia a comparire la frutta “vera”, quella della primavera italiana. Ormai siamo abituati a qualsiasi tipo di frutta e di verdura in ogni periodo dell'anno, ma la salute (oltre al portafoglio) ha tutto da guadagnare se consumiamo prodotti freschi, coltivati in zone non troppo distanti, che arrivano sulla nostra tavola con tutte le loro proprietà organolettiche e nutrizionali intatte.

Il modo migliore di assaporare i frutti della nostra terra preservandone l'apporto vitaminico è naturalmente consumarli crudi, ma per coniugare il massimo del gusto con il massimo della sicurezza meglio non dimenticarsi di utilizzare Bicarbonato Solvay® per il normale lavaggio. La pulizia che garantisce Bicarbonato Solvay®, con la sua efficacia nel rimuovere ogni impurità, ci consente anche di mangiare in serenità la frutta senza sbucciarla (solo quella adatta, s'intende...) e di sfruttarne al massimo i benefici.

È sufficiente lasciare a bagno per 10 minuti la frutta in una bacinella con una soluzione di acqua e bicarbonato (1 cucchiaio ogni 1 litro d'acqua) e poi sciacquarla bene.

Primavera stagione di “rinascita” della natura, si diceva, ma ciò non riguarda solo le piante: anche nel nostro organismo in questo periodo avvengono importanti mutamenti. La concentrazione nel sangue di melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia, diminuisce a causa del maggior numero di ore di luce quotidiane. Il nostro corpo reagisce con maggior vitalità, desiderio di rinnovamento, voglia di star bene e in salute con sé stessi. E da dove partire allora, se non da una dieta ricca di frutta e verdura che ci aiuti a liberarci dalle scorie accumulate nei mesi invernali?

L'organo che più necessita di attenzioni nel passaggio di stagione è il fegato, e la prima regola per aiutarlo è una sana alimentazione. Durante l'inverno si tende sempre a esagerare con gli alimenti di origine animale che lasciano scorie acide difficili da eliminare. Questa “acidificazione” dell'organismo può determinare stanchezza, pigrizia e apatia, i tipici “mali” primaverili.

Il miglior rimedio per eliminare questo eccesso di acidità è del tutto naturale e consiste nell'utilizzo di centrifugati di frutta e verdura. Vere miniere di vitamine e minerali ad azione antiossidante, sono in grado di riportare l'organismo a livelli ottimali.

Per procedere sono sufficienti frutta e ortaggi freschi in piccoli pezzi, una centrifuga per separare il succo dalla parte fibrosa e fantasia negli accostamenti.

Due sole regole ma fondamentali: preparare con cura e bere subito per mantenere intatte le molte virtù di questi veri e propri “concentrati di salute”.

Sottolineiamo ancora che per “spremere” le migliori qualità dai vegetali di stagione (da quasi tutti, almeno...) è bene non sbucciarli, perciò dobbiamo essere sicuri di non far finire nel bicchiere insieme al succo anche impurità dannose: diventa allora necessario dedicare qualche minuto in più a una pulizia accurata con l'aiuto di Bicarbonato Solvay®. Rispetto a quanto suggerito sopra, si può aggiungere che per la frutta e la verdura più resistente è possibile utilizzare un impasto (3 parti di polvere e una d'acqua) da sfregare direttamente sulla buccia prima di risciacquare. 

Ecco ora qualche originale idea-spunto per un bicchiere colmo di benessere. Alla salute!

Cipolle, oltre all'odore, c'è di più

La cipolla è il bulbo di una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, originaria dell'Asia occidentale e coltivata già dai Babilonesi più di 400 anni fa; apprezzata a tavola da Romani, Egizi e Greci, oggi è diffusa in tutto il mondo.

Cutting board

Adatta sia come aromatizzante che per il consumo diretto, può essere utilizzata cotta o cruda. Il suo tipico odore è determinato da composti solforati, responsabili anche del famigerato effetto lacrimogeno. 

Queste sostanze sono volatili a temperatura ambiente e idrosolubili, quindi, per ridurne l'effetto, è sufficiente conservare le cipolle in frigorifero o immergerle per qualche minuto in acqua fredda prima di tagliarle.

Oltre alla lacrimazione, un altro classico inconveniente dell'uso in cucina di questo ortaggio è il fastidioso odore che rimane "attaccato" alle mani per diverso tempo e così difficile da mandare via. 

Una pasta lavamani tutta naturale, composta da 1 parte di acqua e da 3 parti di Bicarbonato Solvay® risolverà il problema senza irritare la pelle.

 

La cipolla “a nudo”

Esistono molte varietà di cipolle che si differenziano tra di loro principalmente per l'utilizzo finale: le più pregiate sono quelle ovali di Tropea, rosse e dolci, perfette per essere consumate crude, quelle bianche e rotonde sono invece più indicate per essere cotte. Ultimamente riscuote discreto successo anche la marmellata di cipolle, da gustare con i formaggi stagionati.

La cipolla contiene molta vitamina C, che svolge un'azione antinfluenzale, oltre a calcio, ferro e fosforo, di grande aiuto contro la stanchezza fisica e mentale, l'astenia e l'esaurimento. Presenti in quantità minori, zinco, sodio e potassio mantengono i tessuti elastici e il colorito sano.

Svolge inoltre un'azione antiemorragica, e tonificante per i vasi sanguigni; contiene principi antibiotici naturali - detti fitoestrogeni - e sostanze diuretiche. Assunta cruda, questa verdura stimola poi la secrezione dei succhi gastrici e biliari, favorendo la digestione. Infine contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a ridurre la pressione arteriosa.

Tra le molte preparazioni che prevedono l'utilizzo di questo bulbo come ingrediente base, probabilmente la più celebre è la zuppa di cipolle, tipico piatto francese, un tempo considerato “povero”, e oggi trasformato in una ricercata “soupe à l'oignon”, servita anche dai migliori ristoranti parigini.

Vediamo come realizzare la versione classica e un'interpretazione “nostrana” di questa gustosa ricetta.

Frutta e verdura: meglio di stagione
Adorable girl playing in a corn field on beautiful autumn day

Le famose 5 porzioni al giorno di frutta e verdura raccomandate dall’Organizzazione Mondiale delle Sanità sono la quantità perfetta (circa 400 g) per garantire al nostro organismo il giusto apporto di vitamine, fibre e sostanze antiossidanti, preziose nella prevenzione di molte patologie, soprattutto cardiovascolari.

Per il nostro benessere, largo dunque a una dieta “green”; tuttavia c’è un ma. 

Anzi due.

 

Primo: il lavaggio. 

La buccia di frutta e ortaggi spesso presenta residui di terra, batteri e tracce di sostanze nocive quali cere e antiparassitari, che sarebbe meglio non ingerire. Questo problema è facilmente risolvibile con la buona pratica igienica dell’utilizzo di Bicarbonato Solvay®: è infatti dimostrato scientificamente che rispetto al lavaggio con sola acqua, l’aggiunta del bicarbonato consente l’eliminazione del 90% di impurità. 

 

Secondo: la stagionalità.

Qui la questione è più delicata. Ormai da anni riteniamo del tutto normale acquistare, solo per fare qualche esempio, fragole, zucchine e pomodori in pieno inverno, piuttosto che arance e altri agrumi nel corso dell’estate. Ma ne vale la pena? La risposta è senza dubbio negativa, e le ragioni sono diverse. 

Anche quando frutta e verdura non di stagione arrivano dall’estero, il discorso non cambia: spesso le norme di produzione dei Paesi di provenienza sono meno rigide che in Italia, e in ogni caso i prodotti devono affrontare lunghi viaggi, con massiccio utilizzo di conservanti per evitarne il deperimento. A tutto discapito della nostra salute. 

Consumare frutta e verdura nel giusto periodo di maturazione ci permette inoltre di assimilare gli elementi richiesti dal nostro organismo in quel particolare periodo dell’anno; al contrario si potrebbe andare incontro a qualche squilibrio nutrizionale. 

Infine, un ultimo valido motivo per rispettare la stagionalità è che si risparmia: i prodotti acquistati nel giusto periodo semplicemente costano meno perché necessitano di minori risorse per giungere fino al banco del fruttivendolo. 

E non dimentichiamo quindi di utilizzare Bicarbonato Solvay® per il lavaggio quotidiano della nostra frutta e verdura di stagione!

Tutti i colori della salute
Mixed vegetables in a basket water rinse for cleaning before cook

La frutta e la verdura fanno bene perché contengono fibre, vitamine e sali minerali utili al benessere del nostro organismo. Questo è risaputo, ma quello che forse non sapevi è che buona parte di queste salutari sostanze sono contenute nella buccia. 

Per consumare i vegetali senza sbucciarli (non con tutti è possibile, ovviamente…) bisogna però adottare qualche accorgimento nel lavaggio per essere certi della massima igiene: la sola acqua può infatti non essere sufficiente a rimuovere tutte le impurità a volte presenti sulla loro superficie.
Bicarbonato Frutta & Verdura, ovvero Bicarbonato Solvay® nella nuova formulazione in microgranuli, studiato appositamente proprio per il lavaggio di frutta e verdura, è il prodotto perfetto per eliminare i nemici invisibili della nostra salute e portare in tavola solo il buono della natura. Ne basta infatti un cucchiaino disciolto in acqua per eliminare fino al 90% in più di residui di sporcizia e sostanze nocive. 

Nella buccia ci sono molte vitamine utili, dicevamo, ma quali esattamente? E inoltre, quali tipi di frutta e verdura ne contengono in maggior quantità? Sei sicura di non trascurarne alcuni che ne sono particolarmente ricchi?

Non è semplice misurare la quantità di vitamine assunte, ma un buon consiglio per non sbagliare è seguire la regola dei colori.

In cosa consiste? Semplicissimo: i colori principali in cui possono essere suddivisi i vegetali corrispondono alla maggiore presenza di una vitamina o di una sostanza particolare.

Cercare di completare tutta la “tavolozza” ti garantirà un apporto abbondante ed equilibrato di micronutrienti:

La frutta e la verdura di colore giallo e arancio (es. albicocche, pesche e carote) contengono Betacarotene e Vitamina A, utili per la vista ma anche per il benessere della pelle. 

Il verde (mele, zucchine e cetrioli) significa principalmente Vitamine B1, B2, PP, C (aiutano il metabolismo e aumentano la resistenza dell’organismo), oltre a buone quantità di calcio, potassio e ferro. 

Il rosso e il viola (es: prugne e uva nera) indicano un alto contenuto di antiossidanti (flavonoidi, tannini e polifenoli) che aiutano a combattere i radicali liberi, ma anche di Vitamine A, B e C.

Per finire ricordiamo il metodo più corretto per lavare tutti i vegetali che pensiamo di consumare crudi e con la buccia: basta aggiungere Bicarbonato Solvay® all'acqua di lavaggio, lasciare la frutta o la verdura a bagno per dieci minuti e poi risciacquarla.

Per i prodotti a buccia rigida, come mele o zucchine, si può utilizzare una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® (proporzione 1:3) da sfregare direttamente sulla superficie prima di risciacquare.

La verdura a km zero
Food - vegetable

Cos'è l'agricoltura biologica lo sanno, a grandi linee, praticamente tutti: coltivare bio significa non utilizzare concimi, diserbanti, insetticidi e pesticidi, provvedendo alla difesa delle colture in via preventiva, selezionando specie resistenti alle malattie e utilizzando tecniche di coltivazione non intensive. L'obiettivo, oltre a quello di ottenere prodotti più sani, è sviluppare una produzione rispettosa dell'ambiente che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali.

Per valorizzare appieno prodotti agricoli coltivati in modo naturale, sarebbe meglio consumarli crudi e con la buccia, quando possibile, ma è bene ricordare anche che biologico non significa privo di impurità (stiamo pur sempre parlando di prodotti “della terra”). Ecco allora l'importanza di una corretta igiene: è dimostrato che, utilizzando Bicarbonato Solvay® nel lavaggio di frutta e verdura, si rimuove una maggiore quantità di residui rispetto al lavaggio con sola acqua.

Per i prodotti meno delicati (mele, pere, peperoni, ecc.) si può agire direttamente sulla buccia con una pasta di acqua e Bicarbonato Solvay® (una parte di acqua e 3 di polvere) sfregando bene e poi risciacquare sotto acqua corrente. Ove non sia possibile adottare il metodo più “energico” (uva, fragole, insalata, ecc.) si può lasciare a bagno i prodotti per una decina di minuti in una bacinella con acqua e Bicarbonato Solvay® (1 cucchiaio ogni litro d'acqua) prima di risciacquare.

La richiesta di verdure biologiche risulta in costante crescita, a fronte del desiderio - tipico dei “cittadini” - di ritrovare i cosiddetti “sapori di una volta” ma, negli ultimi tempi, il semplice concetto di biologico sembra non bastare più e si vanno affermando sue nuove declinazioni; ecco allora la scoperta e la diffusione dei prodotti agricoli a km zero.

Cosa significa? Semplicemente che se per consumare - poniamo - mele biologiche provenienti dal Cile devo fargli percorrere decine di migliaia di chilometri, sulla mia tavola arriverà un prodotto “esausto” conservato a lungo in condizioni non facilmente verificabili e con un costo - reale, ma soprattutto ambientale - elevato (spese di trasporto, utilizzo di carburante, inquinamento).

La soluzione per evitare l'appiattimento tra prodotti biologici e tradizionali sta allora nella cosiddetta filiera corta, il famoso km zero, appunto. Tutte le regioni hanno i propri prodotti tipici e stagionali: acquistarli - magari direttamente dal produttore - sarà un vero ritorno alle origini che ci farà guadagnare gusto, salute e... denaro, se si pensa che i costi di trasporto e di logistica incidono per circa il 30% del prezzo finale.

Il tutto senza contare che in tempi di crisi economica, questo rappresenta un modello di sviluppo sostenibile che valorizza le risorse delle comunità locali, aiutandole a far fronte alla concorrenza globale, quindi in grado di durare nel tempo.

In conclusione, diciamo che se l'agricoltura a km zero rappresenta un modo alternativo di produrre e consumare, per finalizzare il processo è però necessario un canale diretto contadino-consumatore. All'estero, in particolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, sono diffusi già da molti anni i “Farmers Market”, i mercati dove si può acquistare dal produttore; da noi questa forma di commercio sembra non decollare, e la via preferenziale per la vendita diretta è costituita invece dal web, dove stanno affacciandosi con ottimi profitti sempre più aziende agricole.

Un'altra via è quella seguita dai Gruppi di Acquisto Solidale, i cosiddetti GAS, ovvero consumatori che decidono di unirsi per acquistare all'ingrosso i prodotti per poi distribuirli tra le proprie famiglie. Anche qui la piazza virtuale di internet risulta di grande aiuto, per scambiarsi informazioni e indirizzi di produttori e organizzare iniziative.

Per informazioni approfondite su coltivazioni biologiche e vendita diretta si può visitare il portale www.biobank.it, che contiene molti link e indirizzi utili.

 

Come riconoscere i prodotti biologici

La garanzia che ci troviamo davanti ad un prodotto proveniente da agricoltura biologica è data dall'etichettatura.

L'etichetta dei prodotti biologici, infatti, deve riportare le seguenti indicazioni:

  • nome dell'organismo di controllo autorizzato, e suo codice, preceduto dalla sigla IT;
  • codice dell'azienda controllata;
  • numero di autorizzazione (sia per i prodotti agricoli freschi che trasformati)
  • la dicitura “organismo di controllo autorizzato con D.M. in applicazione del Reg. CEE n.2092/91”.

 

Sono invece facoltative

  • l'indicazione “Agricoltura biologica-Regime di controllo CE”
  • il marchio europeo
Insalata, l’importante è la stagione

on la stagione fredda, buona parte delle verdure tradizionali scarseggiano sui banchi di mercati e fruttivendoli, ma è proprio questo il momento di rivolgere l’attenzione ad altri prodotti straordinari della nostra tradizione agricola, ovvero alle insalate invernali: radicchi, cicorie e indivie, che per essere gustate al meglio, vanno consumate proprio a partire dai primi freddi.

Per diversi mesi avremo dunque a disposizione un “patrimonio” di ortaggi unici e buonissimi da preparare in mille modi: pensiamoci quando – per risparmiare qualche minuto – sentiremo la necessità di ricorrere alle buste di insalata “pronte all’uso”, senz’altro più povere di gusto ed elementi nutritivi rispetto al prodotto fresco.

 

Il lavaggio 

Qualunque sia la varietà di insalata preferita, è sempre bene ricordare che si tratta in ogni caso di “un prodotto della terra”, e come tale può trattenere tra le foglie sporcizia di vario genere che sarebbe opportuno non portare in tavola.

Per la tua sicurezza affidati quindi a un “professionista” del lavaggio della verdura come Bicarbonato Solvay®, oggi disponibile anche nella formulazione in microgranuli, studiata specificamente proprio per il lavaggio di frutta e verdura, più pratica ed efficace.

Lascia a bagno l’insalata per 10 minuti in una bacinella d’acqua con sciolto un cucchiaio di bicarbonato, poi risciacquala bene sotto acqua corrente. Eliminerai molte più impurità rispetto al lavaggio con sola acqua, soprattutto su delicati vegetali a foglia che trattengono facilmente i residui ma non possono essere sfregati troppo energicamente.

 

Radicchio di Treviso

Forse la più famosa e pregiata delle insalate autunnali ed invernali è il radicchio rosso di Treviso IGP, una varietà di cicoria di colore rosso scuro con striature bianche dal gusto piacevolmente amaro, coltivata in diversi comuni del Veneto secondo un rigido disciplinare.

È ricco di antiossidanti e di vitamine (A, B1 e B2); può essere utilizzato crudo ma anche come base per tanti piatti differenti, dai primi fino ai dessert e alle tisane: addirittura esiste anche una birra aromatizzata al radicchio.

Un’ultima nota sulla conservazione in frigorifero: è consigliato avvolgerlo in un panno umido, e tenerlo a testa in giù nel cassetto della verdura per mantenerlo fresco il più a lungo possibile.