Fai da te

Leggi i nostri consigli su come utilizzare Bicarbonato Solvay® per tutte le necessità: dalla pulizia della bicicletta e degli interni dell’auto al detersivo fai da te.
 

Come pulire la bicicletta
Bicycle

La periodica pulizia della tua bicicletta è il primo modo di mantenerla sempre in ordine ed efficiente: grasso, sporco e fango infatti possono pregiudicare lo scorrimento della catena e delle le parti meccaniche, favorendone l’usura.

Soprattutto se ti sposti abitualmente in città, armati di pazienza e pulisci il tuo mezzo con una certa regolarità, perché smog e polvere formano in breve tempo un “impasto” difficile da eliminare.

… Senza contare cheuna bicicletta lucida e pulita è senza dubbio più bella da vedere…

 

Come fare

Cominciamo con cosa non fare. Bisogna evitare l’utilizzo di compressori con getti d’acqua in pressione, che consentono una pulizia molto rapida ma rischiano di danneggiare le componenti sigillate a tenuta stagna.

Molto meglio il buon vecchio “olio di gomito” insieme ai prodotti giusti, tra i quali naturalmente Bicarbonato Solvay®. Ma andiamo con ordine.

Prima rimuovi lo sporco grossolano, da telaio, ruote, catena, ecc., semplicemente con un secchio d’acqua calda e una spugna, poi con l’aiuto di una spazzola e di un apposito sgrassatore puoi andare più a fondo cercando di eliminare tutta la sporcizia e il grasso dagli ingranaggi.

Questo è solo l’inizio però, e per completare il lavoro nel modo migliore ti puoi far aiutare da Bicarbonato Solvay®. Ecco come far tornare lustra la bicicletta con poca fatica.

 

Un lavoro di precisione

Una volta terminate le operazioni descritte sopra, prendi un normale spruzzino da giardinaggio, riempilo di acqua calda e scioglici 2 cucchiai di Bicarbonato Solvay®.
Poi vaporizza bene su tutte le parti dove è rimasta traccia di sporco, ad esempio ruote e raggi, e passa con cura una spugna umida non abrasiva, ripetendo se necessario l’operazione.
Questo metodo è particolarmente indicato per le parti cromate, perché non corri il rischio di opacizzarle o graffiarle, come potrebbe invece succedere con un prodotto troppo aggressivo.
Quando hai terminato asciuga tutto bene con un panno morbido, ma prima di riporre la bici lasciala all’aria aperta per qualche ora, così da far evaporare per bene ogni traccia di umidità. Un’ultima cosa: non usare olio per ingrassare la catena pulita, ma soltanto un lubrificante spray “asciutto” a base di teflon o silicone, per evitare l’effetto adesivo che favorisce l’accumularsi dello sporco.

 

Il consiglio in più…

Se in estate ti piace pedalare nei weekend con la famiglia, ti può essere utile la classica borraccia da ciclista per bere. Se però non la usi spesso, può dare all’acqua uno sgradevole retrogusto di plastica o, peggio, di muffa.

Ecco come rimediare facilmente. Riempila con acqua calda, aggiungi due cucchiai di Bicarbonato Solvay®, tappa e scuoti, poi lascia riposare per una notte.
Al mattino sciacquala bene, e… buone bevute.

Auto da pulire: niente più scuse con Bicarbonato Solvay®
Modern car with open door

Pulire e lavare l’auto è sempre un momento noioso che tendiamo a posticipare il più possibile, almeno fino a quando le condizioni della macchina non ammettono deroghe e ci sentiamo quasi in imbarazzo a circolare…

Probabilmente le ragioni della abituale negligenza sono due: il tempo necessario ad effettuare una pulizia completa e i risultati spesso non soddisfacenti dell’operazione.

In entrambi i casi con Bicarbonato Solvay® non avrai più scuse, perché in un batter d’occhio e con poca fatica pulirai interno ed esterno con risultati sorprendenti.

Il “car wash” automatico è sicuramente un’opzione comoda ma, a parte il costo, si tratta sempre di un lavaggio superficiale che spesso non entusiasma, perciò l’unica possibilità per avere una macchina davvero scintillante con poca spesa è quella di fare tutto da noi, con una bella pulizia manuale.

Ecco qualche consiglio su come trattare le parti più difficili.

 

Carrozzeria

Per eliminare macchie e residui di grasso da tutte le parti esterne senza graffiare la vernice, bagna bene l’auto, poi sciogli in un secchio d’acqua tiepida 100 g di Bicarbonato Solvay® (circa 4 cucchiai) e una tazzina di sapone per i piatti, poi passa una spugna imbevuta di questa miscela su carrozzeria, paraurti e cerchioni, sfregando bene sulle zone più difficili. Infine risciacqua abbondantemente e asciuga con un panno morbido.

Un consiglio in più:svolgi tutte le operazioni con la macchina all’ombra, per evitare che l’acqua evapori troppo rapidamente lasciando antiestetici aloni.

 

Vetri

In circa 3 litri d’acqua sciogli 4 cucchiai di Bicarbonato Solvay® e aggiungi 250 ml di alcol. Con uno strofinaccio imbevuto e strizzato sfrega bene con movimento circolare i finestrini e il parabrezza, sia all’esterno sia all’interno, e anche gli specchietti retrovisori. Poi ripassa con un panno asciutto per eliminare eventuali aloni.

 

Sedili e tappetini

Una bacinella di acqua tiepida, mezzo bicchiere di aceto e 2 cucchiai di bicarbonato: puoi usare questa miscela per passare i tappetini e i sedili, con l’aiuto di una spazzola, ed eliminare macchie di sporco ed eventuali cattivi odori assorbiti dal tessuto.

Bicarbonato Solvay® è infatti anche un efficacissimo “assorbiodori”, e per un’azione supplementare puoi cospargerlo in modo uniforme dove l’odore è più persistente, poi rimuoverlo con un aspirapolvere portatile dopo circa mezz’ora.

 

Seggiolini

Il procedimento per il seggiolino dei bambini è lo stesso di quello descritto per i sedili, ma questo accessorio è di solito molto più sporco, così puoi aggiungere alla miscela qualche goccia di sapone liquido per una pulizia più “radicale”. Una volta terminato passa una spugna bagnata per risciacquare e poi fai asciugare all’aria.

 

Cruscotto

Per lucidare il cruscotto sarà sufficiente un normale “spruzzino” da giardinaggio riempito con acqua calda, 3-4 cucchiai di aceto, 2 cucchiai di succo di limone e qualche goccia di olio d’oliva. Agita bene e spruzza su un panno morbido, poi passa tutte le parti in plastica per ridargli lucentezza.

Un consiglio in più: se hai la pessima abitudine di fumare in auto lascia sempre del bicarbonato sul fondo dei posacenere, per evitare il persistere del tipico odore sgradevole.

Detersivo fai da te

È noto che tra i mille usi di Bicarbonato Solvay®, uno dei più utili sia quello di impiegarlo per il bucato a mano o in lavatrice: in aggiunta al normale detersivo, ne aumenta infatti l’efficacia pulente, e in più è in grado di neutralizzare ed eliminare gli odori sgradevoli che a volte restano, soprattutto sugli indumenti sintetici, dopo il lavaggio.

Ma allora perché non fai un passo ulteriore e provi a “fabbricarti” in casa un detersivo economico ed efficace per sostituire completamente quello che compri di solito? L’ingrediente base naturalmente sarà Bicarbonato Solvay®, con l’aggiunta di alcuni semplici prodotti di origine naturale come sapone di Marsiglia, sale grosso e acido citrico. L’acido citrico è una sostanza presente negli agrumi, che si trova in vendita in farmacia o in erboristeria sotto forma di polvere o granuli.

Ingredienti: 1 tazza e mezza di Bicarbonato Solvay®; 1 tazza di sapone di Marsiglia grattugiato; mezza tazza di acido citrico in polvere; 2 cucchiai di sale grosso.

Procedi grattugiando finemente a mano il sapone di Marsiglia, poi miscelalo bene in una ciotola con gli altri ingredienti, evitando che si formino grumi.
Lo puoi usare tranquillamente come il normale detersivo da lavatrice: uno o due misurini in base alla quantità di bucato. Si conserva facilmente in normali barattoli di vetro a chiusura ermetica.

E per la lavastoviglie?
Senza troppa fatica, e sempre con ingredienti semplici e naturali puoi fare da te anche un ottimo detersivo per lavastoviglie, che non ha niente da invidiare a quelli industriali.

Ingredienti: 100 ml di acqua distillata;300 g di Bicarbonato Solvay®; 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia liquido; 15 gocce di glicerina; 30 gocce di olio essenziale di limone.

Il procedimento da seguire è anche in questo caso molto semplice: miscela in una ciotola il bicarbonato, l’acqua distillata e il sapone di Marsiglia, amalgamando bene tutto quanto.
Poi unisci l’olio essenziale e, alla fine, la glicerina, continuando a mescolare fino a ottenere un composto perfettamente omogeneo. Potrai conservare a lungo il tuo detersivo casalingo in barattoli ermetici in vetro.
La dose per ogni ciclo di lavaggio è quella del normale detersivo, ovvero circa un cucchiaio. Grazie all’efficacia sgrassante e all’azione antiodore di Bicarbonato Solvay®, i tuoi piatti resteranno perfettamente brillanti e puliti e senza residui di odori sgradevoli.
Per stoviglie particolarmente “impegnative”, ad esempio quando hai cucinato il pesce, puoi usare un trucco in più: spargere abbondante Bicarbonato Solvay® direttamente su pentole e padelle prima del lavaggio. Il risultato è infallibile, con il vantaggio che il bicarbonato non lascia residui nocivi per l’ambiente e perciò ne puoi usare quanto vuoi senza rischi; inoltre aiuta a prevenire la formazione di calcare e allunga la vita alla tua lavastoviglie.

Imbiancatura fai da te
Set of tools for painting wall at home

Tinteggiare casa è senza dubbio il modo più semplice e “appariscente” di rinnovare gli ambienti, dando una bella rinfrescata. A volte cambiare colore alle pareti è l’occasione per dare un tocco di creatività in più alle stanze, ma principalmente resta una priorità di igiene domestica, considerato che sui muri si depositano, lentamente ma inesorabilmente, sporco e grasso, soprattutto se abbiamo la cucina “a vista” che diffonde vapore ogni giorno. Quando arriva il momento di ridipingere, però, si presenta sempre lo stesso dilemma: chiamare un imbianchino professionista o fare da sole? Se temi che la seconda soluzione non ti garantisca un buon risultato, non temere. Imbiancare è in realtà un lavoro semplice, alla portata di tutti e persino divertente: basta avere un pizzico di manualità, organizzarsi bene, utilizzare i materiali giusti e seguire i consigli di Bicarbonato Solvay®.
Risparmio e riuscita assicurati… Poi vuoi mettere che soddisfazione quando verranno gli amici a cena poter dire, “ho dipinto tutto da sola”…

Il metodo

Organizzazione e pulizia. Sono questi i punti chiave per non fare pasticci e ottenere un risultato professionale.
Ma cominciamo dal fondo. Senza un criterio rigoroso di ordine e pulizia, durante e dopo il lavoro, si rischia di allungare i tempi, complicando la finalizzazione.
La preparazione è fondamentale: disponi grandi teli di plastica per coprire bene il pavimento e i mobili (meglio evitare i classici fogli di giornale, che finiscono sempre per spostarsi o lacerarsi) e attacca con precisione il nastro adesivo di carta su zoccolini, infissi, interruttori e ovunque non vuoi sporcare di vernice.
Durante l’imbiancatura è comunque inevitabile che qualche goccia di colore finisca dove non dovrebbe. Tieni a portata di mano una spugnetta umida per toglierla subito, e se dovesse seccare prima che te ne accorga, cospargi la spugna con Bicarbonato Solvay® e sfrega bene: verrà via più facilmente.

I ferri del mestiere

Quello che ti serve non è molto, ma deve essere funzionale e di buona qualità: stucco e spatola, una scala, rullo e pennelli di varie misure, un catino e, naturalmente, la pittura.
Una raccomandazione: tra una fase e l’altra del lavoro lascia sempre rullo e pennelli immersi in acqua per evitare che si secchino, poi una volta terminato, prima di riporli puliscili a fondo e falli asciugare bene. Ecco come fare: miscela in un catino il Bicarbonato Solvay® con acqua tiepida, ottenendo una sorta di crema semiliquida in cui sfregare bene e “schiacciare” rullo e pennelli, così da far penetrare la miscela tra le setole; lasciali immersi per almeno 30 minuti, poi sfregali di nuovo, risciacquali sotto acqua corrente e poi asciugali strofinandoli con uno straccio.

Come procedere

Vediamo per finire le fasi principali del lavoro. Dopo aver coperto con i teli di plastica le aree da proteggere, stucca i piccoli buchi e le crepe sulle pareti e attendi che asciughi prima di lisciare con carta vetrata fine.
Fatto questo prepara la vernice versandola nel catino e miscelala bene con un vecchio cucchiaio di legno. Fai sgocciolare bene i pennelli o il rullo sull’apposita griglia di plastica (soprattutto quest’ultimo…) prima di passarli sul muro, per evitare che colino.
Per stendere la pittura parti sempre dal soffitto, dipingendo in modo regolare e omogeneo, sempre nella stessa direzione; inoltre, una volta cominciata una parete portala a termine, per evitare segni o difformità. Al termine rifinisci gli angoli con un pennello non troppo grande.
Un consiglio: meglio scegliere una giornata di sole in cui è possibile tenere le finestre aperte e velocizzare così l’asciugatura.

La materia prima

In fatto di vernici per interni, oggi ci sono moltissime opzioni, ma per fare un buon lavoro meglio scegliere dell’idropittura coprente, cioè che necessita di una sola mano, e pronta all’uso, che non deve essere diluita. Calcolando con precisione la superficie da dipingere sarà facile acquistare la giusta quantità. L’idropittura è facile da applicare, ma se hai un pizzico di esperienza puoi anche optare per uno smalto all’acqua lavabile che, soprattutto in cucina, è pratico e di bell’effetto.
Per la scelta del colore, non aver paura di osare: anche se con il bianco vai sul sicuro, perché non provare qualche abbinamento aggressivo? Oggi ad esempio per il soggiorno vanno di moda le tonalità fredde, sulla gamma dei blu, mentre per cucina e camera da letto sono molto gettonati i verdi. Tieni comunque presente che per la scelta, oltre alla tua personalità, contano molto la disposizione delle luci, il materiale del pavimento e la tipologia di mobili.

Fai da te: come sostituire il nastro delle tapparelle
Window shutter

L’uscita di operai o tecnici specializzati per interventi di riparazione in casa costa parecchio, lo sappiamo bene!
Quando è possibile, perché allora non provare a effettuare in autonomia alcuni piccoli lavoretti di ordinaria manutenzione non troppo complicati? Oltre a risparmiare denaro, volete mettere la soddisfazione di essere riusciti a fare da soli qualcosa che ritenevamo appannaggio soltanto di esperti del fai da te?

 

Un esempio classico è la sostituzione, periodicamente necessaria per la normale usura, del nastro delle tapparelle. Può sembrare un’operazione difficile, ma con i consigli di Bicarbonato e Soda Solvay® è facilmente realizzabile in poco tempo, e il risultato sarà perfetto, a patto di seguire con cura e precisione i passaggi del procedimento.

L’attrezzatura necessaria è minima: una scala, un cacciavite e un paio di forbici, oltre naturalmente al nastro nuovo in sostituzione di quello usurato.

 

Dove si annida la sporcizia

Cassoni e tapparelle sono tra i punti “storicamente” più sporchi della casa, dove si accumula polvere e grasso in quantità, soprattutto negli angoli nascosti.
Quale miglior occasione dunque di questo intervento per approfittare di una bella pulizia approfondita?

Parlando di sporco e grasso ostinato, non si può non pensare subito a Soda Solvay®, un formidabile detergente multiuso per la casa che non fa schiuma, ma è incredibilmente efficace nello sgrassare ogni superficie lavabile.

Il procedimento è semplice: sciogli Soda Solvay® in un secchio d’acqua calda (ce ne vuole circa un cucchiaio ogni litro d’acqua), poi immergi una spazzola a setole rigide e strofina la tapparella direttamente dall’interno del cassone, chiedendo a qualcuno di abbassarla piano mentre lo fai. Così resterà pulita dal lato esterno, altrimenti irraggiungibile. Poi, a tapparella abbassata, ripeti l’operazione dal lato interno.

In caso di sporco molto tenace ripeti la procedura, poi sciacqua con uno straccio bagnato e lascia asciugare. NB: Non utilizzare il prodotto su superfici in legno o alluminio.

 

Ma vediamo nei dettagli come effettuare la sostituzione.

 

Come si fa

  • Alza completamente la tapparella.

  • Apri il cassone con l’aiuto di un cacciavite e blocca la puleggia, ovvero il rullo dove si avvolge il nastro, infilandoci il cacciavite stesso.

  • Rimuovi il vecchio nastro e fissa il nuovo, fermandolo con un nodo.

  • Togli il cacciavite che blocca la puleggia, facendo scendere lentamente la tapparella.

  • Infila l’altra estremità del nastro nella fessura di scorrimento dall’interno del cassone e falla scendere fino all’altezza della piastra dell’avvolgitore a molla, tagliandola con circa 30 cm di abbondanza.

  • Estrai l’avvolgitore dalla sua sede nel muro svitando la piastra, poi rimuovi il vecchio nastro.

  • Prima di fissare l’estremità di quello nuovo (di solito sull’avvolgitore c’è una piccola vite di fermo) devi “ricaricare” la molla dell’avvolgitore, ruotandola per una ventina di volte e facendo attenzione a non lasciarla di colpo.

  • Riposiziona l’avvolgitore nella sua sede, rimettendo a posto anche la piastra di blocco e infine richiudi il cassone.


 

Il gioco è fatto. Più difficile a dirsi che a farsi.

Come sopravvivere al trasloco
Young woman sorting wardrobe indoors at home

Cambiare casa è sempre un’esperienza traumatizzante, ma con un pizzico di calma, di organizzazione, e con i piccoli trucchi di Bicarbonato Solvay® è possibile “uscire vivi” dal trasloco, lasciare la vecchia casa in buone condizioni e godersi da subito la nuova.

 

Ecco i 4 punti essenziali per una riuscita perfetta dello spostamento, senza rischiare l’esaurimento nervoso.

 

Ordine e pulizia

Imballare mille cose, magari che non si usano da tempo, può essere l’occasione per pulirle bene con Bicarbonato Solvay® e risparmiare tempo quando si apriranno le scatole, e poi non è igienico impacchettare oggetti sporchi e impolverati.

Piatti e bicchieri del servizio “buono”, ad esempio, oppure le posate d’argento, ma anche libri e quadri, vasi e lampade, cuscini e materassi.

Se per i libri e i quadri dovrebbe bastare una buona spolverata con un piumino, per le suppellettili di plastica, vetro, ceramica e metallo, o comunque lavabili, puoi utilizzare una spugna morbida imbevuta con una soluzione di acqua calda e Bicarbonato Solvay®, così da eliminare facilmente anche lo sporco più tenace.

Discorso a parte per materassi e cuscini: dovresti trasportarli in sacchetti di plastica a chiusura ermetica, dopo averli cosparsi di Bicarbonato Solvay®. Questo accorgimento è utile per “bonificarli” dall’eventuale presenza di acari della polvere, ma anche per neutralizzare gli odori sgradevoli.

 

Quanti scatoloni!

Il cuore della buona riuscita di tutta l’operazione “inscatolamento” è seguire un criterio razionale, senza stipare le cose come capita, se non vuoi impazzire al momento di aprirle. Su ogni scatola devi indicare chiaramente sia il contenuto sia “l’alto”, per evitare sconquassi; meglio scrivere tutto sul lato così da riuscire a leggere anche quando le scatole sono impilate. Un consiglio: gli scatoloni non bastano mai, perciò procuratene in grande numero e di ogni dimensione, magari chiedendo aiuto al supermercato più vicino.

 

Rispetto per chi arriverà

Lasciare la casa vuota in buone condizioni igieniche e di pulizia significa avere rispetto per i nuovi occupanti, e non fare brutte figure.

Non c’è bisogno di “rimettere a nuovo” tutto quanto: bastano piccole premure che senz’altro verranno apprezzate.

Il bagno prima di tutto: trovare vasca e sanitari in ordine fa sempre piacere, e con l’aiuto di Bicarbonato Solvay® a te costa poca fatica. Per eliminare il calcare o le tracce di muffa è sufficiente passare bene una spugnetta umida cosparsa di bicarbonato, che eviterà anche la formazione di cattivi odori. Nel WC puoi spargerne in abbondanza e lasciarlo agire in tua assenza, tanto è una sostanza a uso alimentare, perciò innocua per l’ambiente.

Puoi sfruttare le proprietà anti-odore di Bicarbonato Solvay® anche versandone una manciata in ogni scarico, utile soprattutto se fa caldo.
Infine sapevi che Bicarbonato Solvay® funziona da repellente per diversi insetti? Prima di andartene spargine sui davanzali e lungo gli zoccolini, così da evitare l’arrivo di “inquilini” sgraditi.

 

Il nuovo nido

Finalmente nella nuova casa! Ma prima di aprire gli scatoloni e risistemare tutto un po’ alla volta meglio creare una “base igienica” adeguata.

Bicarbonato Solvay® è prezioso anche in questo caso, ad esempio per pulire tutte le superfici lavabili della cucina, come armadietti, piani e fornelli e farli tornare presentabili dopo il trasporto e il montaggio.

Usa una pasta morbida di acqua e bicarbonato passata con una spugnetta per eliminare ogni traccia di sporco e grasso, senza dimenticare i ripiani interni dei pensili.

Un'altra fase delicata è quella del “riempimento” degli armadi e delle scarpiere; anche qui prima di procedere è obbligatorio pulire bene e rinfrescare tutti gli interni, cassetti compresi. Per una soluzione perfetta e naturale puoi usare acqua tiepida e Bicarbonato Solvay® come un normale detergente, con il vantaggio di neutralizzare allo stesso tempo ogni traccia di odore.

Per la stessa ragione è ideale lasciare sul fondo della scarpiera una scatola aperta di BicarbonatoSolvay®: grazie alle sue caratteristiche uniche sarà in grado diassorbire l’umidità e prevenire la formazione di odori sgradevoli.